Servizio civile: ecco come cambia, approvato il decreto

Servizio civile universale, è stato approvato il decreto in via definitiva. L'obiettivo è quello di rafforzare il servizio civile a difesa della Patria.

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Servizio civile universale, è stato approvato il decreto in via definitiva. L'obiettivo è quello di rafforzare il servizio civile a difesa della Patria.

Servizio civile, il 10 febbraio è stato approvato in via definitiva il decreto legislativo che lo disciplina. Vediamo insieme cosa cambia.

Servizio civile universale: obiettivo del Governo

L’obiettivo del Governo è quello di rafforzare il servizio civile quale strumento di difesa non armata della Patria, di educazione alla pace tra i popoli e di promozione dei valori fondativi della Repubblica.
Il provvedimento approvato, prevede la partecipazione al servizio per tutti i cittadini dell’Unione Europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia.  Inoltre, tra le novità, l’orario viene ridotto a 25 ore a settimana.

I settori di interesse

Il decreto definisce le finalità attuative del servizio, perseguite mediante programmi di intervento anche in specifiche aree territoriali, quali le città metropolitane. Gli interventi riguardano vari settori tra cui:

  • assistenza;
  • protezione civile;
  • patrimonio ambientale e riqualificazione urbana;
  • patrimonio storico, artistico e culturale;
  • educazione e promozione culturale e dello sport;
  • agricoltura in zona di montagna e sociale;
  • biodiversità;
  • promozione della pace tra i popoli;
  • non violenza e difesa non armata;
  • promozione e tutela dei diritti umani;
  • cooperazione allo sviluppo;
  • promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.

Ruoli e competenze

Il decreto, definisce anche i ruoli e le competenze dei soggetti che partecipano al servizio.
Allo Stato sono attribuite vari funzioni tra le quali: programmazione, organizzazione e attuazione del servizio civile universale, l’ accreditamento degli enti, le attività di controllo, verifica e valutazione del servizio civile universale.
I giovani volontari che aderiscono al servizio civile universale, possono essere impegnati in interventi in Italia e all’Estero.

Rriconoscimento delle competenze acquisite

Inoltre, è prevista la possibilità di definire criteri per il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze acquisite dai giovani durante il periodo di servizio. In particolare, le Pubbliche Amministrazioni possono prevedere nei bandi di concorso quale titolo preferenziale anche lo svolgimento del servizio civile universale.
E’ offerta gli operatori volontari impegnati in interventi in Italia, la possibilità di effettuare il servizio per un periodo di tre mesi in uno dei Paesi dell’Unione Europea.

Questo per rafforzare il senso di appartenenza all’Unione e facilitare un tutoraggio finalizzato all’accesso dei giovani nel mercato del lavoro.

Fonte: Decreto legislativo “Attuazione della delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”

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