Service tax più leggera rispetto all’Imu e Tares. Parola di Delrio

Ancora non si sa nulla sulla nuova tassa che dal prossimo anno sostituirà Imu e Tares, ma sugli importi rassicura il ministro per gli affari regionali, Graziano Delrio. Sarà più leggera. Dobbiamo crederci?

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Ancora non si sa nulla sulla nuova tassa che dal prossimo anno sostituirà Imu e Tares, ma sugli importi rassicura il ministro per gli affari regionali, Graziano Delrio. Sarà più leggera. Dobbiamo crederci?

Service tax, la nuova tassa unica che dal 1 gennaio 2014, sostituirà in un colpo solo Imu e Tares, ma sugli importi e su quanto si pagherà è ancora tutto da definire. Si rinvia infatti l’intera disciplina alla legge di stabilità di quest’anno. Nel frattempo qualche indiscrezione è trapelata.

 Imu, Tares e Service tax: come cambia il Fisco

 A quanto ammonterà? Sarà più cara dell’Imu e della Tares? E chi paga l’Imu per le seconde case avrà “sconti” per il pagamento della service tax? Ancora a tutti questi dubbi e interrogativi non siamo in grado di rispondere visto che nel decreto legge n. 102 del 2013, quello che in un colpo solo ha cancellato l’Imu prima casa e la Tares dal prossimo anno, ( per il testo completo del decreto si rinvia al nostro articolo Stop Imu prima casa, ecco il testo del decreto) dei contenuti sulla nuova service tax ancora non ne parla. Si dovrà attendere ottobre quando si adotterà la legge di stabilità, la nuova finanziaria, a cui lo stesso D.L. 102/2013 ha affidato il compito di disciplinare la service tax. Per ora trapelano indiscrezioni e si fanno supposizioni ( si rinvia al nostro articolo Il governo cambia nome all’IMU. Buio completo sulla Service Tax che partirà dal 2014).

 Service tax: le componenti Tari e Tasi

 Certo è che la service tax nascerà il 1 gennaio 2014 e la nuova tassa unica sulla casa che incorporerà Imu e Tares, si comporrà di due parti: la prima detta Tari, con cui si finanzierà il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, sostituendo la Tares. La seconda parte è detta Tasi e finanzierà i servizi indivisibili comunali come  l’illuminazione, la polizia municipale, l’arredo urbano e la manutenzione dei giardini pubblici.

 Service tax: quanto si pagherà?

Secondo le ultime indiscrezioni, la Tasi avrà un’aliquota base dello 0,3 per mille calcolato sul valore catastale o di 30 centesimi al metro quadrato, ma i comuni potranno aumentarla a loro discrezione. Si parla di un importo minimo di 16,60 euro ad immobile, fino ad un massimo di 250 euro e oltre. Ovviamente mano libera sarà data ai comuni che, tramite le loro delibere, potranno stabilire fattispecie di esenzioni e riduzioni, come avviene ora per l’Imu.

 Service tax più leggera di Imu e Tares: parola del ministro Delrio

 Per ora sugli importi che andremo a pagare per la nuova service tax è intervenuto il ministro per gli affari regionali, Graziano Delrio, il quale in un incontro con gli amministratori locali piemontesi ha affermato che la nuova service tax “sarà più leggera della somma delle due imposte che sostituisce, l’Imu e la Tares, e sarà più federalista, rispettando l’impianto della riforma legge 42 sul federalismo fiscale mentre l’Imu introdotta dal governo Monti fu una forzatura di quella legge”. Non resta che attendere notizie ufficiali.

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