Separazione consensuale: scegliere la negoziazione assistita conviene?

Quali imposte risparmia chi sceglie la nuova negoziazione assistita per la separazione consensuale?

Alessandra De Angelis

separazione consensuale

La nuova misura della negoziazione assistita permette a chi opta per la separazione consensuale di risparmiare sull’imposta di registro e di bollo. In questo caso quindi anche alla separazione consensuale viene estesa l’esenzione dalle imposte già prevista per i procedimenti giudiziali di separazione e di divorzio. A fare chiarezza su questo punto è stata l’Agenzia delle Entrate con risoluzione n.65/E dello scorso 16 luglio.

Separazione consensuale con negoziazione assistita: così si risparmia sulle imposte

Nel caso di specie i due coniugi si erano accordati ricorrendo al nuovo istituto della convenzione di negoziazione assistita (ex articolo 6 del Dl 132/2014 contenente misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione di arretrato in materia di processo civile). Dagli accordi tra i due ex coniugi si era arrivati alla cessione dell’immobile al marito e la costituzione di usufrutto di un’altra unità immobiliare in favore della moglie.   Proprio uno degli avvocati che si è occupato della negoziazione ha interpellato l’Agenzia per avere delucidazione in merito alla agevolazione fiscale su imposta di registro e di bollo. Dello stesso avviso dell’Agenzia sembra essere la sentenza n. 202 dell’11 giugno 2003 con cui la Corte costituzionale che ha esteso l’agevolazione ogni qual volta, pur non trattandosi di divorzio, serva a garantire una soluzione rapida ed efficace. Non solo: la circolare dell’Agenzia delle Entrate in analisi ha specificato che l’agevolazione fiscale vale non solo per accordi di natura patrimoniale, come quelli concernenti la casa, ma anche per gli atti in favore dei figli, a patto che la mediazione raggiunta rappresenti un elemento finalizzato e imprescindibile per la risoluzione della crisi coniugale. A livello giuridico la giustificazione dell’estensione dell’agevolazione adottata per i divorzi si rinviene nella equiparazione dell’accordo concluso in seguito alla convenzione di negoziazione assistita, ai provvedimenti giudiziali di separazione e di divorzio




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