Semplificazioni fiscali: sanzioni tributarie più proporzionate

Il governo ha anche intenzione di procedere alla revisione della delega fiscale

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Il governo ha anche intenzione di procedere alla revisione della delega fiscale

In tema di semplificazioni fiscali lo studio dei tecnici del governo si concentra sugli interventi da intraprendere nel caso un contribuente paghi in ritardo oppure omette in tutto o in parte l’adempimento tributario dovuto. Pertanto si pensa ad un sistema di sanzioni amministrative che tenga conto della gravità della violazione commessa ed anche ad un sistema di sanzioni mobili per stabilire la rilevanza penale di una violazione. In questo caso la soglia di rilevanza penale sarebbe fissata in base alle dimensioni dell’azienda così come richiesto dalle maggiori associazioni di commercianti ed aziende.

 

SANZIONI FISCALI: GRANDI CON I PICCOLI E PICCOLI CON I GRANDI

In questo modo si dovrebbe rendere più aderente alla realtà il sistema sanzionatorio fiscale, che allo stato attuale rischia di punire troppo severamente anche chi commette solo una violazione formale, violazione per la quale non è prevista alcuna sottrazione di imponibile. Inoltre vi sono diversi errori che oggettivamente sono puniti troppo severamente ( è il caso ad esempio dello spostamento di costi e ricavi da un periodo d’imposta ad un altro).

Inoltre tra i correttivi che potrebbero trovare spazio nel decreto vi è anche l’eliminazione della soglia dei 3 mila euro per l’effettuazione della comunicazione ai fini dello spesometro all’amministrazione finanziaria. In sostanza si riporterebbe in vigore il vecchio elenco clienti fornitori, evitando di effettuare i dovuti controlli per stabilire se un’operazione è sotto o sopra la soglia e se la fattispecie ricada nell’obbligo o meno. Tale novità potrebbe trovare spazio già nel prossimo invio da effettuare entro il 30 aprile 2012.

Inoltre altro capitolo che potrebbe essere è la rilevanza delle soglie penali che permetterebbero di raddoppiare i termini entro cui effettuare i controlli ai fini fiscali.  La prima ipotesi riguarda sicuramente l’obbligo della comunicazione della notizia di reato entro gli iniziali termini previsti per la prescrizione del potere di accertamento (4 anni se si è inviata la dichiarazione dei redditi, 5 anni se si è omessa la dichiarazione).

Completano il quadro la possibilità di fruire dell’assistenza fiscale anche se non si ha più un lavoro, revisione dell’acconto e del saldo imu dovuto, ed innalzamento della soglia ( che passa dai 16 a 30 euro) per cui viene effettuata la pretesa tributaria da parte dell’amministrazione finanziaria.

 

ARRIVA LA REVISIONE DELLA DELEGA FISCALE

Inoltre la spinta alla semplificazione del fisco non si esaurirà con tale decreto ma probabilmente nuove, e forse anche più profonde revisioni, saranno effettuate con la rivisitazione della delega fiscale che attualmente è in fase di studio alla Camera. Nella precedente delega sono state riviste in rialzo le aliquote ordinarie ( passate dal 20 al 21 per cento) e un nuovo aumento si prospetta ad Ottobre quando l’aumento iva di due punti percentuali varrà sia per le aliquote ordinarie che agevolate. (Manovra Monti: punti cardine e reazioni politiche). 

Inoltre ampio spazio è stato dato anche alla riduzione irap sul costo del lavoro ed all’aiuto alla ricapitalizzazione delle imprese concesso sotto forma di sgravi ed agevolazioni Ace).

Gli obiettivi della prossima delega sembrano essere in primis una lotta serrata all’evasione fiscale e la tassazione sugli immobili. I proventi derivanti da tali tipi di interventi serviranno a diminuire l’irpef di pensionati e dipendenti e a tale scopo il governo effettuare controlli a posteriori sull’efficacia degli strumenti messi in atto ai fini del contrasto dell’evasione.

Per quanto riguarda gli immobili occorrerà valutare l’impatto anche delle rivalutazioni previste per quanto riguarda le rendite catastali. Tali misure oltre ad aumentare il gettito per le casse erariali dovrebbero anche garantire maggiore equità fiscale.

Altro punto è invece rendere maggiormente certi i confini dell’abuso di diritto, condizione richiesta a gran voce dalle imprese.  Una norma ad hoc definirà i confini entro i quali si stabilisce se un comportamento assunto definisce un illecito o meno ( stabilendo quindi maggiori paletti per determinare se un comportamento è elusivo o meno).

 

SUL DECRETO SEMPLIFICAZIONI FISCALI SI LEGGA ANCHE:

Semplificazioni fiscali: si lavora ai contenuti

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Tasse e Tributi