Selfiemployement: domande finanziamenti dal 22 febbraio

I finanziamenti agevolati potranno essere richiesti oltre che dai NEET iscritti a Garanzia giovani, anche da donne inattive e disoccupati di lungo corso

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I finanziamenti agevolati potranno essere richiesti oltre che dai NEET iscritti a Garanzia giovani, anche da donne inattive e disoccupati di lungo corso

Dal 22 febbraio, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia è possibile presentare le domande di Selfiemployement 2021. Senza limiti di età. Le domande di finanziamento, corredate del piano d’impresa, sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione; il Provvedimento di ammissione o di non ammissione alle agevolazioni è adottato entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Selfiemployement: le agevolazioni

La misura Selfiemployement è destinata a favorire la nascita di nuove imprese. In particolare, attraverso l’erogazione di finanziamenti agevolati si mira a sostenere soggetti disoccupati o inattivi che intendono avviare un propria attività.

I finanziamenti agevolati sono così ripartiti:
a) Microcredito, per iniziative con programmi di spesa inclusi tra i 5.000 ed i 25.000 euro;
b) Microcredito esteso, per iniziative con programmi di spesa inclusi tra i 25.001 ed i 35.000 euro;
c) Piccoli prestiti, per iniziative con programmi di spesa inclusi tra i 35.001 ed i 50.000 euro.

I finanziamenti, con durata di 7 anni, sono senza interessi e non sono assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma. Sono concessi nei limiti del Regolamento UE 1407/2013, regolamento “de minimis”.

Soggetti beneficiari

Rientrano tra i soggetti beneficiari della misura, oltre che i NEET ossia i giovani iscritti a “Garanzia giovani”, anche donne inattive e disoccupati di lungo corso.

Sono considerati disoccupati di lungo corso, coloro che al momento della presentazione della domanda di finanziamento, hanno compiuto 18 anni, e sono in possesso dei seguenti requisiti:

  1. hanno presentato, da almeno 12 mesi, una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID). Ai fini del computo dei 12 mesi per il disoccupato di lungo periodo è necessario che lo stesso abbia un’anzianità di disoccupazione pari a 365 giorni più 1 giorno. Al fine del calcolo dell’anzianità di disoccupazione sono conteggiati tutti i giorni di validità della Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) con l’eccezione di quelli di sospensione (cfr.
    Circolare ANPAL n.1/2019);
  2. non svolgono attività lavorativa e non sono titolari di partita IVA attiva ovvero sono lavoratori/lavoratrici il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. n. 917/1986;
  3. non fanno parte, in qualità di socio ovvero di amministratore, di una società iscritta al registro delle imprese e attiva.

Le iniziative ammissibili

Come da avviso pubblico Selfiemployement, febbraio 2021, sono ammissibili le iniziative riferibili a tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di “franchising”, quali ad esempio:

  • turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi;
  • servizi alla persona;
  • servizi per l’ambiente;
  • risparmio energetico ed energie rinnovabili;
  • servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione);
  • servizi alle imprese;
  • manifatturiere e artigiane;
  • imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all’articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. UE n. 1407/2013;
  • commercio al dettaglio e all’ingrosso.

Sono esclusi i settori della pesca e dell’acquacoltura, della produzione primaria in agricoltura, nonché, in generale, le attività che si riferiscono ai settori economici espressamente esclusi dall’articolo 1 del sopra citato Reg. (UE) 1407/2013.

Sono altresì escluse le attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco (ATECO 2007, Sezione R divisione 92).

Le spese agevolate

Le spese in investimenti materiali e immateriali ammesse alle agevolazioni sono quelle inerenti l’acquisto di:

  1. beni mobili quali, strumenti, attrezzature e macchinari;
  2. hardware e software;
  3. opere murarie, entro il limite del dieci percento (10%) dell’ammontare delle spese di cui ai punti 1 e 2.

Le spese in capitale circolante ammesse alle agevolazioni riguardano:

  • la locazione di beni immobili e canoni di leasing;
  •  le utenze;
  • i servizi informatici, di comunicazione e di promozione;
  • i premi assicurativi;
  • le materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti; f) i salari e gli stipendi;
  •  l’IVA non recuperabile.

Dunque, sono agevolabili tutte le spese che riguardano l’avvio e la prosecuzione dell’attività finanziata con la misura in parola.

Come riportato nell’avviso sopra citato:

Il periodo di ammissibilità delle spese (data dei titoli di spesa) è compreso tra il giorno successivo a quello di presentazione della domanda (trasmissione on-line) ed entro il diciottesimo mese dalla data di stipula del Contratto di finanziamento (data ultima conclusione programma di spesa).

Le spese devono essere pagate tramite strumenti tracciabili (assegni, carte di credito ecc). Tuttavia, per le utenza, entro i limiti di legge, è possibile pagare anche in contanti.

Rientrano tra le spese ammissibili anche quelle pagate per eventuali dipendenti.

Attenzione però:

le spese per risorse umane inerenti le retribuzioni lorde comprensive degli oneri contributivi, sono ammissibili solo qualora il Destinatario finale o le risorse non abbiano beneficiato e non beneficino di sgravi contributivi (es.: legge n. 407/90, legge n. 68/99), o bonus assunzionali in base a leggi nazionali o regionali o a progetti a finanziamento statale e/o regionale, nel periodo di durata del finanziamento affinché non sussistano delle sovrapposizioni di finanziamento per la medesima unità lavorativa.

La presentazione delle domande

Le domande possono essere presentate da:

  1. Imprese individuali, Società di persone, Società cooperative, Cooperative sociali, Associazioni professionali e Società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda purché non attive;
  2. Imprese individuali, Società di persone, Società cooperative, Cooperative sociali non ancora costituite, a condizione che si costituiscano entro 90 giorni dall’eventuale Provvedimento di ammissione.

Le forme societarie/associative sopra elencate, devono essere costituite da persone fisiche.

Non sono ammesse le iniziative che prevedono il rilevamento ovvero l’affitto di ramo d’azienda di società già esistente, ovvero l’ampliamento della stessa.

Le domande di agevolazione, complete di tutti gli allegati, possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 22/02/2021 attraverso il sito internet di Invitalia www.invitalia.it.

Le domande di finanziamento, corredate del piano d’impresa, sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione; il Provvedimento di ammissione o di non ammissione alle agevolazioni è adottato entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda.

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