Seconde case: via libera dal 18 maggio, ma non per tutti

Spostamenti verso le seconde case autorizzati dal 18 maggio, ma solo all’interno della propria regione. Resta l’obbligo di autocertificazione.

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Spostamenti verso le seconde case autorizzati dal 18 maggio, ma solo all’interno della propria regione. Resta l’obbligo di autocertificazione.

Tutti in fuga verso le seconde case. Dal 18 maggio sarà possibile recarsi nelle seconde case e non saranno più comminate multe per gli spostamenti non consentiti.

Non è ancora dato sapere come ci si potrà spostare, poiché rimane in piedi il divieto di spostarsi da una regione all’altra senza valido motivo, ma una cosa è certa: non si possono più limitare gli spostamenti dei cittadini come avvenuto per la Fase 1 dell’emergenza, a meno che non si è sottoposti a misura di quarantena.

Dal 18 maggio via libera alle seconde case

Così, alla vigilia della proroga dello stato d’emergenza per altri sei mesi, fino al 31 gennaio 2021, fra chi spinge per riaprire liberamente agli spostamenti e chi invece tira il freno, sembra prevalere la prima linea di pensiero. Il più dubbioso resta il ministro della Salute Roberto Speranza, ma la sua appare una voce ormai isolata. Così appare ormai molto probabile una soluzione di compromesso: possibile trasferirsi nelle seconde case, purché nella stessa regione di residenza. E non per tutte le regioni, perché alcune presentano contagi bassissimi e altre, come la Lombardia e il Piemonte, non sono ancora a posto. In ogni caso, per muoversi da una regione all’altra bisognerà aspettare ancora un po’: decisivo sarà l’indice R0 rilevato tra il 18 e il 25 maggio. Se resterà sotto controllo si potrà pensare di autorizzare gli spostamenti liberi in tutta Italia a partire dal 1giugno.

Obbligo di autocertificazione

Resta l’obbligo dell’autocertificazione per recarsi nelle seconde case, anche all’interno della propria regione di residenza. Un punto che dovrà ancora essere chiarito, però, perché ormai si parla di abolire la dichiarazione se ci si sposta all’interno della propria regione di residenza.

In fase di controllo da parte delle autorità di pubblica sicurezza, infatti, bisognerà dimostrare di essersi spostati al mare o in montagna provenendo da un luogo all’interno della propria regione. Cosa spesso difficile se una persona, ad esempio, risiede a Milano ma è domiciliata a Genova dove ha una seconda casa. Al controllo, la sola carta d’identità si evincerà uno spostamento da una regione all’altra. Per cui, lo spostamento per il week end piuttosto che per una settimana di relax dovrà essere certificato comunque. Così come dovrà essere certificata l’assenza di patologie Covid-19, cioè non essere sottoposti a misure di quarantena. Questo almeno durante la Fase 2, cioè fin tanto che il numero dei contagi in Italia non scenderà ancora e gli spostamenti torneranno più semplici.

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