Seconda auto di proprietà: si perde il diritto al Reddito di Cittadinanza?

Chi si intesta una seconda macchina perde automaticamente il diritto al reddito di cittadinanza?

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Chi si intesta una seconda macchina perde automaticamente il diritto al reddito di cittadinanza?

“Buongiorno, percepisco il reddito di cittadinanza e sono intestatario di una utilitaria immatricolata prima del 2005. A breve mio figlio prenderà la patente e vorrei comprare per lui, che risulta fiscalmente a mio carico, una macchina di seconda mano. Se mi intesto questa seconda vettura perdo il diritto al reddito di cittadinanza? Grazie per il chiarimento.”

Chi prende il reddito di cittadinanza può avere l’auto intestata?

Il limite che la normativa impone ai beneficiari del reddito di cittadinanza è quello di non possedere veicoli immatricolati per la prima volta nel semestre immediatamente antecedente alla richiesta del RdC e di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiori a 250 cc immatricolati per la prima volta nei due anni precedenti.

Non ci sono riferimenti nel decreto in cui si parla espressamente di una seconda auto di proprietà. Quindi occorre fare uno sforzo interpretativo. Da un lato la ratio che porta a non escludere dal RdC chi possiede una macchina di proprietà di piccola cilindrata o vecchia è che questa viene considerata come un bene di prima necessità. In questo senso, quindi, sarebbe da escludere dal sussidio chi se ne intesta più di una. Il problema non sarebbe tanto la spesa per l’acquisto se si tratta di un’utilitaria economica e di seconda mano (ci sono anche casi in cui può essere regalata o si paga solo il passaggio di proprietà). Quando si possiede una macchina però si devono sostenere alcuni costi per il suo mantenimento (vedi bollo, benzina, assicurazione etc).

A tal proposito leggi anche l’articolo di approfondimento sull’uso dell’importo del reddito di cittadinanza per spese di mantenimento della macchina. 

Dall’altro, però, volendo fare un parallelismo con i beni immobili, può avere diritto al reddito di cittadinanza anche chi ha secondo immobile di proprietà oltre all’abitazione principale, se il patrimonio non supera una certa soglia.

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