A scuola senza vaccini o bambini a casa? Decisioni regioni per regioni e reazioni dei genitori

Inizia la scuola ma non per tutti: i bambini non in regola con l'obbligo di vaccini e senza autocertificazione a casa ma non mancano eccezioni e polemiche. Ecco cosa succede davanti ai cancelli degli asili italiani in questi primi giorni.

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Inizia la scuola ma non per tutti: i bambini non in regola con l'obbligo di vaccini e senza autocertificazione a casa ma non mancano eccezioni e polemiche. Ecco cosa succede davanti ai cancelli degli asili italiani in questi primi giorni.

Bambini all’asilo con le nuove regole sui vaccini obbligatori. Se ne è parlato tanto ma, evidentemente, qualche genitore deve aver pensato che i presidi non sarebbero andati fino in fondo e non sarebbero stati rigidi a tal punto da mandare veramente a casa i bambini non in regola con l’obbligo di vaccini e sprovvisti di autocertificazione. E in qualche episodio la situazione ha rischiato di degenerare anche se, ha sottolineato il ministro della Salute Lorenzin, si è trattato di casi isolati mentre, in linea generale, tutto è andato liscio. Tre casi emblematici a Roma, Milano e Udine.

Tra i casi segnalati quello dell’asilo di via Aretusa, periferia est di Roma, in cui un terzo dei bambini non aveva l’autocertificazione ma la preside è stata costretta a mandarne a casa solo una decina e, specifica, solamente “perché i genitori hanno portato in ritardo il documento, mercoledì cominceranno regolarmente l’anno scolastico”. I carabinieri, invece, sono dovuti intervenire alla scuola materna di via Goldoni a Milano: a chiamarli i genitori di una bimba di tre anni rimasta fuori dalla scuola perché non vaccinata. Anche dopo l’arrivo dei carabinieri è stato vietato l’accesso all’asilo alla piccola ma i genitori non mollano “non firmeremo mai l’autocertificazione” e annunciano ricorso al Tar. Un altro esposto anche a Sesto San Giovanni (Milano). In tutto a Milano 19 bambini su 33 mila iscritti al nido non sono stati fatti entrare.

Qualche momento di tensione anche a Latisana (Udine), dove una mamma rifiutava di firmare l’autocertificazione pur avendo prenotato l’appuntamento alla Asl.
Insomma, qualche bambino non ammesso all’asilo c’è stato ma nel numero generale si tratta di pochi casi.

Il ministro Lorenzin conferma “vogliamo convincere, non respingere”.
Ma è anche vero che non tutte le Regioni hanno riniziato l’anno scolastico. Mancano quindi i dati dal resto d’Italia per poter dare un quadro più completo del debutto del decreto vaccini a scuola.

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