Scuola, maxi concorsi per 70mila posti: le informazioni sull’accordo

Per i docenti che hanno lavorato almeno 3 anni nella scuola sono previsti dei percorsi (Pas) per ottenere l’abilitazione all’insegnamento.

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Per i docenti che hanno lavorato almeno 3 anni nella scuola sono previsti dei percorsi (Pas) per ottenere l’abilitazione all’insegnamento.

E’ stato raggiunto l’accordo al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con le organizzazioni sindacali per 70mila posti nella scuola. Si tratta di nuovi maxi concorsi che porteranno a moltissime assunzioni nel settore dell’istruzione.

Che cosa prevede l’accordo

Per i docenti che hanno lavorato almeno 3 anni nella scuola sono previsti dei percorsi (Pas) per ottenere l’abilitazione all’insegnamento, percorsi a cui potranno accedere anche docenti di ruolo e dottori di ricerca. Quello che più preme è il maxi concorso che dovrebbe portare al reclutamento di 24mila persone, rivolto a chi ha già lavorato 3 anni nella scuola. Altri 24mila posti, invece, saranno rivolti a laureati in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina vigente tra cui 24 crediti formativi nelle discipline antropo-psico-pedagogico e metodologie e tecnologie didattiche. Per quanto riguarda la graduatoria finale, questa sarà effettuata considerando i titoli di servizio, il punteggio della prova scritta e una prova orale. Dunque i precari avranno accesso ad un percorso abilitante che porterà all’inserimento nelle graduatorie di Seconda fascia e successivamente all’assunzione. I neoabilitati potranno insegnare in istituto paritario 

Le parole di Bussetti

All’incontro erano presenti anche il ministro Bussetti che ha dichiarato: ”L’accordo raggiunto oggi è frutto del serio lavoro che abbiamo condotto in queste settimane con le Organizzazioni Sindacali. Un confronto franco che porterà alla stesura di una norma attraverso la quale metteremo in campo misure straordinarie a tutela dei precari storici e, in contemporanea, avvieremo una nuova stagione di concorsi ordinari per chi vuole insegnare nella scuola secondaria. Questo Governo sta mostrando grande attenzione verso il comparto dell’Istruzione.” Il ministro ha poi sottolineato che il percorso servirà anche per combattere il precariato, un tarlo che rischia di mettere a rischio il sistema, sottolineando che finora sono mancati gli interventi adeguati.

Ora si attendono maggiori informazioni sull’accordo e soprattutto sull’uscita dei maxi concorsi.

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