Scuola. Istituti obbligati a trasmettere i dati dei propri iscritti all’agenzia delle entrate

I soggetti interessati sono quelli che fanno parte del sistema nazionale di istruzione: scuole statali e le paritarie private. Vediamo meglio di cosa si tratta.

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I soggetti interessati sono quelli che fanno parte del sistema nazionale di istruzione: scuole statali e le paritarie private. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Si allarga la platea dei soggetti obbligati alla trasmissione dei dati all’agenzia delle entrate. Dati utili alla stessa Ade per l’elaborazione delle dichiarazioni precompilate dei soggetti interessati.

Stiamo parlato degli istituti scolastici, i quali, secondo quanto previsto dal recente decreto del 10 agosto 2020 del MEF, a partire dal 2022, dovranno necessariamente comunicare una serie di dati contabili e anagrafici dei propri iscritti.

I soggetti interessati alla comunicazione

I soggetti interessati sono quelli che fanno parte del sistema nazionale di istruzione, dunque: scuole statali e le scuole paritarie private.

L’obbligo scatta dal 2022, ma, in via facoltativa, gli istituti possono comunicare anche i dati relativi alle spese effettuate nel 2020 e nel 2021.

Nella comunicazione gli istituti dovranno indicare:

  • dati di carattere contabile;
  • dati anagrafici dei soggetti iscritti e di quelli che hanno sostenuto le spese;
  • eventuali rimborsi erogati nel corso del periodo d’imposta precedente alla comunicazione.

Scadenze e modalità di invio

La scadenza da osservare è la stessa valida per la comunicazione degli altri oneri e spese relative alle dichiarazioni dei redditi.

Con riferimento alle comunicazioni (facoltative) relative agli anni d’imposta 2020 e 2021, non si applicano le sanzioni di cui all’art. 3, comma 5-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, a meno che l’errore nella comunicazione dei dati non determini un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata.

Ad ogni modo, ai sensi dell’articolo due del medesimo decreto, le modalità per la trasmissione telematica delle comunicazioni sono stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, sentita l’Autorità garante per la protezione dei dati personali.

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