Scuola: come si va in pensione nel 2021

Domande entro il 7 dicembre per accedere alla pensione a partire dal 1 settembre 2021. Come presentare richiesta all’Inps.

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Domande entro il 7 dicembre per accedere alla pensione a partire dal 1 settembre 2021. Come presentare richiesta all’Inps.

Pochi giorni per andare in pensione 2021 per il personale della scuola. Scade infatti il 7 dicembre 2020 il termine per presentare domanda di dimissioni dal servizio del personale della scuola a partire dal 1 settembre del prossimo anno.

Lo precisa il decreto ministeriale numero 159 dello scorso 12 novembre 2020 nel quale vengono precisate le date e le modalità per fare domanda di pensione, soprattutto per coloro che beneficeranno di quota 100.

I sindacati avevano chiesto più tempo per gestire le pratiche, considerata la valanga di pensionamenti in arrivo nel 2021 e lo stato di emergenza nazionale. Tuttavia, Inps e MIUR hanno già definito i dettagli per i pensionamenti del 2021-2022 per gli insegnanti e il personale ATA che cesseranno il servizio il 1 settembre del 2021. Quindi, grosse novità non ce ne sono, a parte quella che prevede una scadenza unica per la presentazione delle domande di pensione, anche con quota 100.

Come presentare domanda di pensione

La domanda di pensione deve essere presentata entro il 7 dicembre 2020 all’Inps esclusivamente online. Per accedere al portale è necessario dotarsi di Spid (il Pin, per chi ce l’ha, è ancora utilizzabile ma solo fino al 28 febbraio). In alternativa ci si può rivolgere ai Patronati che forniranno assistenza gratuita o al Contact Center Inps che risponde al numero di telefono 803.164.

La richiesta di dimissioni per pensione anticipata anche quest’anno potrà essere formulata avvalendosi di due istanze Polis, attive contemporaneamente. La prima conterrà le tipologie di pensionamento relative ai requisiti della Legge Fornero. La seconda conterrà esclusivamente l’istanza relativa alla così detta quota 100. Qualora fossero presentate entrambe le istanze – questa è la novità – l’Inps valuterà in subordine il possesso dei requisiti di quota 100.

Pensione anticipata quota 100

Anche il personale della scuola, al pari di altri lavoratori, potrà ricorrere alla pensione anticipata prevista per quota 100. Vale a dire con 62 anni di età e 38 di contributi maturati. Per quota 100 esistono varie finestre d’uscita che, però, per il personale della scuola saranno differenti poiché, sia i docenti che il personale ATA cessano dal lavoro il 1 settembre di ogni anno. Insegnati e personale ATA potranno cessare il servizio al 1 settembre 2020 se possiederanno i requisiti previsti entro il 31 dicembre del prossimo anno.

Pensione anticipata opzione donna

Anche opzione donna (58 anni di età e 35 di contributi) potrà essere scelta per andare in pensione anticipata nel 2021. Il governo ha dato il via libera alla proroga di un anno, ma sarà probabilmente l’ultimo prima della riforma delle pensioni prevista a partire dal 2022. I requisiti anagrafici e di età dovranno essere maturati entro la fine del 2021 e, come per quota 100, esistono delle finestre temporali di uscita. La pensione sarà liquidata dopo 12 mesi e sarà calcolata interamente con il sistema contributivo.

Pensione anticipata Ape Sociale

Anche questo sistema di pensionamento anticipato, riservato ai lavoratori con particolari difficoltà sociali sarà prorogato di un altro anno. Come noto, Ape Sociale, consente ai lavoratori in difficoltà di lasciare il lavoro prima della maturazione dei requisiti previsti dalla riforma Fornero.

I lavoratori che ricadono in determinate tipologie contributive e sociali potranno optare per una sorta di pensionamento anticipato fino alla maturazione dei requisiti per la pensione ordinaria. Per accedere ad Ape Sociale bisogna aver cessato l’attività lavorativa, risultare residenti in Italia. Non essere poi titolari di alcun trattamento pensionistico diretto e aver compiuto almeno 63 anni di età.

Trattenimento in servizio

Il trattenimento in servizio può essere richiesto solo dal personale che compiendo 67 anni di età entro il 31 agosto 2021 non abbia maturato a quella data l’anzianità pensionistica di 20 anni. L’Amministrazione scolastica sarà obbligata a collocare a riposo i dipendenti che, in possesso dei requisiti della pensione anticipata, raggiungano i 65 anni di età entro il 31 agosto del 2021.

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