Scuola, ammesso il cellulare in classe, bufala o verità?

Cellulare a scuola, arriva il "SI" dalla ministra dell'istruzione, ma quanto c'è di vero? Ci saranno delle regole da rispettare?

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Ammesso il cellulare – smartphone in aula? Tante le polemiche degli ultimi giorni, ma gli studenti possono portarlo in aula e tenerlo acceso nell’orario di lezione? Ebbene, il “SI” arriva dalla ministra all’istruzione Valeria Fedeli.

Arriveranno entro venerdì le linee guida dell’utilizzo dei telefonini in classe, ad annunciarlo è la stessa titolare del Miur .

Cellulari in classe per facilitare l’apprendimento

Il “SI” all’uso dei cellulari in classe: la ministra all’istruzione Valeria Fedeli, spiega che l’uso dei cellulari si è rilevato uno strumento capace di facilitare l’apprendimento.

Inoltre, spiega che se il ragazzo è guidato da un insegnante preparato e da genitori consapevoli, può imparare cose importanti attraverso internet. L’autorizzazione all’uso del cellullare, non sarà per un telefono con cui gli studenti si faranno i fatti loro, sarà un nuovo strumento didattico.

I cellulari potrebbero tornare in aula a partire dalle classi delle scuole medie.

Divieto dell’uso del cellulare

Ricordiamo che il divieto dell’uso di telefonini in aula risale a circa dieci anni fa, quando il ministro dell’istruzione Fioroni emanò un comunicato che vietava l’uso del cellulare, ritenuto come una mancanza di rispetto verso l’insegnante e fonte di distrazione per l’alunno.

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Il Codacons ribatte “è una follia”

Il Codacons non è d’accordo all’uso dei cellulari a scuola, e in una nota spiega il suo dissenso:

E’ follia allo stato puro. Non capiamo se questa idea di consentire l’utilizzo dei telefonini in classe sia uno scherzo, una provocazione, o il frutto di un colpo di testa del Ministro”. Anche le sigarette o i prodotti alcolici fanno parte del mondo dei ragazzi: allora perché, seguendo il criterio del ministro, non consentire di fumare e bere durante le lezioni?”.

Si tratta di un provvedimento pericolosissimo, che rischia di portare i ragazzi alla perdita della capacità di pensare, leggere e scrivere in modo indipendente dai telefonini”.

Il Codacons sempre nella nota, ribadisce la responsabilità penale dell’uso dei cellulari in riferimento alle conseguenze che potrebbero derivare per la salute degli alunni.

se il ministro Fedeli consentirà l’ingresso degli smartphone nelle scuole, si assumerà le responsabilità penali delle conseguenze sulla salute degli studenti, ed invitiamo già da oggi i professori, se non vogliono rispondere dei danni arrecati agli alunni, a rifiutare categoricamente l’uso dei cellulari nelle scuole”.

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