Scudo fiscale: prorogato il versamento

Con un comunicato stampa diffuso ieri, il Ministero dell’economia comunica lo slittamento del termine in scadenza oggi 16 febbraio per versare l’imposta di bollo sui capitali scudati. Mentre l’Agenzia delle entrate ha già istituito i codici tributo e definito alcune modalità operative

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Con un comunicato stampa diffuso ieri, il Ministero dell’economia comunica lo slittamento del termine in scadenza oggi 16 febbraio per versare l’imposta di bollo sui capitali scudati. Mentre l’Agenzia delle entrate ha già istituito i codici tributo e definito alcune modalità operative

L’articolo 19, comma 6, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, la c.d. manovra salva Italia, ha previsto che le attività finanziarie oggetto di emersione ai sensi delle due precedenti edizioni dello scudo fiscale (articolo 13-bis del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e successive modificazioni, e articoli 12 e 15 del decreto legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409, e successive modificazioni), sono soggette, a decorrere dal periodo d’imposta 2011, a un’imposta di bollo speciale annuale. A definire alcuni aspetti dell’imposta in questione, è intervenuta l’Agenzia delle entrate, con un apposito provvedimento del 14 febbraio scorso.

 

La misura dell’imposta

Preliminarmente si specifica che l’imposta in oggetto ha misura proporzionale in base agli anni in cui si applica. Così si stabilisce che essa è dovuta nella misura del:

  • 10 per mille per il 2011;

  • 13,5 per mille per il 2012;

  • 4 per mille per gli anni successivi.

 

L’imposta è determinata con riferimento al valore delle attività ancora segretate al 31 dicembre dell’anno precedente. Per il versamento relativo al periodo d’imposta 2011, il valore delle attività segretate è quello al 6 dicembre 2011. E’ bene specificare che tale imposta di bollo speciale riguarda le sole attività finanziarie oggetto delle operazioni di emersione attraverso la procedura del rimpatrio, sia fisico che giuridico e che risultino ancora detenute in regime di riservatezza al 6 dicembre 2011, con riferimento al primo anno di applicazione ( il 2011 appunto), e al 31 dicembre per gli anni successivi.

 

Il valore di mercato

Essa è inoltre calcolata sull’ammontare delle somme e sul valore di mercato delle attività finanziarie alla data di riferimento. L’imposta è inoltre determinata al netto dell’eventuale imposta di bollo pagata ai sensi del comma 2-ter dell’articolo 13 della Tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, e successive modificazioni.

 

Imposta straordinaria

L’articolo 19, comma 12, del decreto salva Italia, prevede inoltre un’imposta straordinaria al 10 per mille, solo per il 2012, per quelle attività finanziarie oggetto di emersione che, alla data del 6 dicembre 2011, sono state in tutto o in parte prelevate dal rapporto di deposito, amministrazione o gestione acceso per effetto della procedura di emersione ovvero comunque dismesse. In tal caso, l’imposta è applicata sulle somme e sul valore di mercato delle attività finanziarie alla data del prelievo e se questi manchi, sul loro valore nominale o di rimborso.

 

Il versamento

Per ciò che riguarda le modalità operative del versamento, la manovra Monti specifica che sono gli intermediari che provvedono a trattenere l’imposta di bollo speciale annuale sulle attività oggetto di emersione e l’imposta straordinaria sui prelievi delle medesime attività, dal conto del soggetto che ha effettuato l’emersione o ricevono provvista direttamente dal contribuente.

 

Gli intermediari

Questi intermediari sono specificamente individuati dall’articolo 11, comma 1, lettera b), del decreto legge n. 350 del 2001. Essi sono: banche italiane, società di intermediazione mobiliare, società di gestione del risparmio, società fiduciarie, agenti di cambio e Poste Italiane S.p.A., nonché stabili organizzazioni in Italia di banche e di imprese di investimento non residenti. Ma anche  imprese di assicurazione residenti nel caso in cui le attività rimpatriate, o comunque parte di esse, siano state utilizzate per la sottoscrizione di un contratto di assicurazione sulla vita o di capitalizzazione in regime di riservatezza.

Gli intermediari hanno l’onere di provvedere ad effettuare, con riferimento al periodo d’imposta 2011, il versamento dell’imposta di bollo annuale e dell’imposta straordinaria sui prelievi, dovuta per il solo anno 2012, entro il 16 febbraio 2012. Almeno così è stato previsto in precedenza.

 

Il Ministero comunica la proroga in extremis

Il Ministero dell’economia e delle finanze infatti ha comunicato, con una nota diramata nella serata del  15 febbraio, un giorno prima del versamento indicato che, in considerazione di obiettive difficoltà operative che sono state rappresentate e lamentate dagli stessi intermediari tenuti al versamento, il termine già fissato al 16 febbraio viene differito con il primo provvedimento legislativo utile. Con lo stesso provvedimento inoltre sarà disposto che i versamenti non effettuati fino alla data di entrata in vigore della disposizione di proroga, non configureranno violazione in materia di versamenti.

 

La risoluzione n.14/E del 9 febbraio

L’Agenzia delle entrate, proprio in merito al versamento dell’imposta, con la risoluzione datata 9 febbraio 2012, ha istituito anche gli appositi codici tributo. Essi sono:

– “8111” per l’imposta di bollo speciale (10 per mille, 13,5 per mille e 4 per mille),

–  “8112” per l’imposta straordinaria al 10 per mille solo per il 2012,

–  “8113” per le relative sanzioni per l’omesso versamento dei tributi.

 

Il versamento avverrà con il modello F24, dove i suddetti codici sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”. Nel campo “anno di riferimento” va indicato l’anno del versamento, nel formato “AAAA”.

 

La segnalazione all’Agenzia

Ritornando agli adempimenti posti in capo agli intermediari, questi devono segnalare all’Agenzia delle entrate i contribuenti nei confronti dei quali le imposte non sono state applicate e versate.

Questa segnalazione va effettuata nella dichiarazione dei sostituti d’imposta e degli intermediari,

modello 770 ordinario, con decorrenza da quello relativo al periodo d’imposta 2012, il mod. 770/2013. Per questi contribuenti inadempimenti, l’imposta di bollo sulle attività scudate, sarà  riscossa con iscrizione a ruolo.

L’Agenzia delle entrate nel provvedimento del 14 febbraio 2012, ricorda anche come la segnalazione che gli intermediari sono obbligati a fare alle Entrate, va effettuata anche nel caso in cui il contribuente ha chiuso il conto segretato nel periodo ricompreso tra il 7 e il 31 dicembre 2011 e nel caso non abbia nemmeno fornito la provvista per il pagamento dell’imposta di bollo speciale.

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Argomenti: Tasse e Tributi, 5 per mille