Scudo fiscale Italia-Svizzera entro il 2012

Garantirà l'anonimato lo scudo fiscale tra Italia e Svizzera. Firma dell'accordo attesa entro fine anno

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Garantirà l'anonimato lo scudo fiscale tra Italia e Svizzera. Firma dell'accordo attesa entro fine anno
Scudo fiscale Italia-Svizzera in arrivo entro la fine dell’anno

Scudo fiscale in arrivo. I capitali all’estero saranno oggetto di tassazione in base all’accordo Italia- Svizzera. Portare soldi illegalmente nel paradiso fiscale elvetico sarà più difficile.

 Capitali all’estero: Svizzera meta preferita

 La fuga di capitali all’estero è da sempre lo stratagemma utilizzato dai grandi evasori per aggirare la normativa fiscale italiana. Tra gennaio e luglio di quest’anno, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 41 milioni di euro alle frontiere. Non solo contante, ma anche oro e oggetti preziosi. La fantasia si sbizzarrisce: dal doppiofondo della valigia, alla biancheria intima, i posti dove nascondere denari per portarlo in qualche paradiso fiscale sono tanti. Una delle “mete” preferite per la fuga di capitali all’estero è la Svizzera. Ma portare soldi in Svizzera diventerà più difficile.

 Scudo fiscale Svizzera-Italia più vicino

 Il capo della segreteria di Stato del governo svizzero, Oscar Knapp, annuncia che è vicino un accordo tra la Svizzera e il nostro paese sulla tassazione dei capitali esportati illegalmente nelle banche elvetiche. Un nuovo scudo fiscale quindi. Una data certa non c’è, ma si parla della fine di quest’anno. Dopo la Germania, l’Inghilterra  e l’Austria  e discussioni in corso con Stati Uniti, Grecia e altri paesi extra Ue sui medesimi temi, il patto fiscale con il governo italiano potrebbe essere firmato già il prossimo mese.

 Scudo fiscale Italia-Svizzera: sì all’anonimato

Non si conosce il contenuto dello stesso patto, ma dovrebbe partire in primo luogo dal mantenimento dell’anonimato degli esportatori di capitali all’estero da parte delle autorità svizzere che però si farebbero carico di tassarli in base all’aliquota di riferimento che verrà stabilita nell’intesa bilaterale. Con il nuovo scudo fiscale, la Svizzera si impegnerebbe a  versare allo Stato italiano un’imposta tombale, la cui aliquota è ancora da definire,- per il passato in relazione ai patrimoni detenuti da cittadini italiani, insieme ad un prelievo periodico sulle rendite finanziarie.

 Scudo fiscale: le reazioni delle associazioni dei consumatori

Il nuovo scudo fiscale Italia-Svizzera è visto di buon occhio anche dalle associazioni dei consumatori. “L’’accordo fiscale tra Italia e Svizzera che potrebbe essere firmato entro l’anno, è una buona notizia per i contribuenti onesti, purchè non nascondi la trappola dell’ennesimo condono, come lo sono stati gli scudi fiscali ‘criminali’ tassati con l’aliquota del 5% e che hanno avuto l’esclusiva funzione di sbianchettare e lavare i capitali frutto di proventi illeciti ed altre forme di accumulo criminale, con il rigoroso anonimato” spiegano i presidenti di Adusbef e Federconsumatori. “ Se l’accordo che si sta studiando tra Italia e Svizzera, dovesse seguire le tracce e le intese già raggiunte tra il governo di Berna e la Germania, l’Austria e l’Inghilterra, con i capitali in Svizzera tassati con un’aliquota del 35-40%, anche in presenza dell’anonimato, sarebbe utile per il Paese e per i contribuenti onesti che hanno subito una pressione fiscale esagerata e tra le più elevate dei paesi Ue. Se l’accordo dovesse ricalcare gli schemi degli scudi fiscali, varati in questi anni a misura di evasori e riciclatori non servirebbe né all’Italia, né a far recuperare credibilità verso le istituzioni fiscali, molto severe e spietate con i contribuenti onesti, comprensivi con i banchieri ed grandi evasori, per i quali si studiano norme ad hoc per non disturbarli troppo”.

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Argomenti: Tasse e Tributi

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