Scoperti a Roma 95 truffatori del reddito di cittadinanza, alcuni erano ai domiciliari

I carabinieri di Roma hanno da poco scovato ben 95 soggetti che percepivano il reddito di cittadinanza senza averne diritto.

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Il Reddito di Cittadinanza è una delle misure più controverse e dibattute della storia delle misure di sostegno ai cittadini in difficoltà. Questo perché in molti denunciano una serie di abusi da parte di chi, pur non avendone diritto, ne usufruisce. Come il caso recentemente scoperto. La Guardia di Finanza, infatti, continua a scovare e denunciare sempre più furbetti del reddito di cittadinanza. Le ultime operazioni hanno fatto emergere delle situazioni al limite del paradossale.
È notizia di questi giorni che, a Roma, ben 95 le persone percepivano indebitamente il sussidio. Si tratta dell’ennesima truffa perpetrata ai danni dello Stato e quindi di tutti i cittadini, compresi quei percettori che ne hanno sempre avuto diritto. Anche a causa di queste vicende, lo ricordiamo, il Governo è dovuto intervenire drasticamente sull’Istituto. Già dal prossimo anno, infatti, molti degli percettori potrebbero decadere dal beneficio. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Scoperti 95 truffatori del reddito di cittadina, alcuni di essi erano agli arresti domiciliari

Come già detto in apertura, i carabinieri di Roma con il supporto del nucleo Ispettorato del Lavoro e l’analisi dell’anagrafe, della Banca dati Motorizzazione Civile e INPS hanno da poco concluso un’operazione grazie alla quale sono stati scovati ben 95 soggetti che percepivano il reddito di cittadinanza senza averne alcun diritto.


Come scrive ilmessaggero.it, si tratta di 52 cittadini stranieri e 42 italiani, che adesso potrebbero essere incriminati per “falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”. Le somme percepite indebitamente ammonterebbero in totale a oltre mezzo milione di euro. Ovviamente, adesso, questi soggetti rischiano diversi anni di carcere.

Gli stessi, infatti, avrebbero fornito false dichiarazioni o non avrebbero comunicato informazioni rilevanti al fine di ottenere il sussidio.

Alcuni di essi hanno addirittura omesso di segnalare dei procedimenti giudiziari a loro carico. In alcuni casi, i beneficiari erano stati destinati a misure cautelari come gli arresti domiciliari e il carcere.

Cosa rischia chi percepisce il sussidio indebitamente?

Chi percepisce il reddito di cittadinanza indebitamente può rischiare pene davvero severe.
Ai sensi di legge, chiunque nel tentativo di richiedere il Reddito di Cittadinanza presenti dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere oppure ometta informazioni dovute è punito con la reclusione da due a sei anni.
È prevista, invece, la reclusione da uno a tre anni nei casi in cui si ometta la variazione di reddito, patrimonio o altre informazioni rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio.
In tutti i casi, è prevista anche la decadenza dal beneficio con efficacia retroattiva e la restituzione di tutte le somme indebitamente percepite.

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