Scontrino telematico: conferma moratoria delle sanzioni al 1° gennaio 2021 ma non per tutti

Per i contribuenti il cui obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dello scontrino telematico decorre dal 1° luglio 2019 resta ferma la moratoria delle sanzioni al 1° gennaio 2020

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Per i contribuenti il cui obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dello scontrino telematico decorre dal 1° luglio 2019 resta ferma la moratoria delle sanzioni al 1° gennaio 2020

Con la conversione in Legge (n. 77 del 17 luglio 2020) del decreto Rilancio (decreto-legge n. 34 del 2020) trova conferma l’estensione fino al 1° gennaio 2021 per i soggetti con volume d’affari inferiore a 400.000 euro, del periodo entro il quale non trovano applicazione le sanzioni previste (dal comma 6 dell’art. 2 del D. Lgs. n. 127 del 2015) in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’IVA. A prevederlo è l’art. 140 del menzionato decreto.

Per comprendere di cosa si sta trattando, occorre ricordare che il menzionato art. 2 del D. Lgs. n. 127 del 2015, come modificato dal decreto-legge n. 119 del 2018 e dalla Legge di bilancio 2019, ha disposto, dal 1° gennaio 2020, per i soggetti che effettuano le operazioni qualificate come commercio al minuto o attività assimilate (articolo 22 del Decreto IVA) l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri (cd. scontrino elettronico o scontrino telematico).

Obbligo, questo, che è stato anticipato al 1° luglio 2019 per i contribuenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Scontrino telematico: tempi di invio e sanzioni

Lo stesso art. 2 D. Lgs. n. 127 del 2015, stabilisce che la trasmissione telematica all’Amministrazione finanziaria dello scontrino deve avvenire entro 12 giorni dall’effettuazione della relativa operazione, fermo restando la memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche IVA.

Tuttavia, la stessa disposizione normativa, prima delle modifiche di cui al decreto Rilancio, prevedeva che per il primo semestre di applicazione del nuovo obbligo, quindi fino al 1° gennaio 2020 (per i contribuenti con decorrenza dell’obbligo dal 1° luglio 2019) e fino al 1° luglio 2020 (per quelli con decorrenza dell’obbligo dal 1° gennaio 2020), non si applicassero le relative sanzioni di cui al comma 6 dello stesso art. 2 del D. Lgs. n. 127 del 2015 e ciò laddove la trasmissione telematica fosse effettuata entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’IVA (è questa la c.d. moratoria delle sanzioni).

In riferimento al sistema sanzionatorio, in applicazione del citato comma 6, la sanzione applicabili per il mancato adempimento dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi è in ogni caso pari al 100% dell’imposta corrispondente all’importo non documentato. La stessa sanzione si applica in caso di omesse annotazioni su apposito registro dei corrispettivi relativi a ciascuna operazione in caso di mancato o irregolare funzionamento degli apparecchi misuratori fiscali. Se non constano omesse annotazioni, la mancata tempestiva richiesta di intervento per la manutenzione è punita con sanzione amministrativa da euro 250 a euro 2.000.

Ne caso poi, di contestazione, nel corso di un quinquennio, quattro distinte violazioni dell’obbligo, anche se non sono state irrogate sanzioni accessorie, è disposta la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività ovvero dell’esercizio dell’attività medesima per un periodo da tre giorni ad un mese. Il provvedimento di sospensione è immediatamente esecutivo. Inoltre, se l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione eccede la somma di euro 50.000 la sospensione è disposta per un periodo da un mese a sei mesi.

La proroga della moratoria delle sanzioni non è per tutti

Ora con il comma 1 dell’art. 140 del decreto Rilancio (come convertito in legge), si proroga fino al 1° gennaio 2021 la suddetta moratoria delle sanzioni ma solo per i contribuenti il cui obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica decorre dal 1° gennaio 2020, ossia quelli con volume d’affari non superiore a 400.000 euro.

Dunque, riepilogando, a seguito delle suddette modifiche, la norma attualmente prevede che:

  • nel primo semestre di vigenza dell’obbligo di trasmissione telematica decorrente dal 1° luglio 2019 (quindi fino al 1° gennaio 2020) per i soggetti con volume di affari superiore a euro 400.000;
  • e fino al 1° gennaio 2021 (rispetto alla previgente data del 1° luglio 2020) per gli altri soggetti;

le sanzioni previste non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto.

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