Scontrino fiscale detraibile? I primi dubbi del Governo

Contrasto di interessi dopo il via in commissione, in votazione da domani in aula, mentre il sottosegretario Vieri Ceriani esprime i suoi dubbi sulla possibilità di scaricare lo scontrino dal 730

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Contrasto di interessi dopo il via in commissione, in votazione da domani in aula, mentre il sottosegretario Vieri Ceriani esprime i suoi dubbi sulla possibilità di scaricare lo scontrino dal 730

Scontrino fiscale o ricevuta da scaricare nella dichiarazione dei redditi, il cd contrasto di interessi, come strumento per la lotta all’evasione. Le prime perplessità avanzano.

Scontrino fiscale detraibile: la proposta nel ddl di delega fiscale

Nei giorni scorsi era emersa la notizia dell’approvazione in commissione Finanze al Senato del  ddl di delega fiscale, che insieme al provvedimento sullo stop alle cartelle pazze, per la prima volta, nel nostro ordinamento, introduce il cd. contrasto di interessi, ossia la possibilità per il contribuente di ottenere uno sconto fiscale, se si chiede lo scontrino e la ricevuta fiscale.

Contrasto di interessi: sostenitori e detrattori

Il contrasto di interessi in particolare significa poter scaricare scontrino e ricevuta fiscale nella dichiarazione dei redditi, risultando così come un efficace strumento di lotta all’evasione. Detrattori e sostenitori di fronte a questa notizia si sono divisi. Tra i primi, troviamo il sottosegretario all’economia, Vieri Ceriani, secondo cui “l’idea di concedere un bonus fiscale ai cittadini per invogliarli a chiedere sempre la fattura finora non ha mai funzionato. Né dal punto di vista del contrasto al “nero”, né dal punto di vista del bilancio dello Stato”. Condivide le perplessità di Ceriani, Giuseppe Bortolussi , presidente della Cgia di Mestre il quale  porta l’esempio “disastroso” delle deduzioni edilizie introdotte per la prima volta dal governo Prodi che sono costate all’erario 2,4 miliardi di euro l’anno. Molti parlamentari invece si sono mostrati convinti dell’efficacia di un bonus fiscale esteso a tutti i contribuenti, esprimendo il pensiero di molti cittadini, favorevoli alla possibilità di scaricare lo scontrino fiscale nella dichiarazione dei redditi.

Problemi applicativi

Tuttavia se la prima contrarierà a livello governativo è stata avanzata addirittura da Vieri Ceriani, appare del tutto  dubbiosa l’applicazione concreta di tale proposta legislativa e quindi l’introduzione a tutti gli effetti nel nostro sistema fiscale del contrasto di interessi.  Il piatto della bilancia quando si parla di contrasto di interessi non è infatti bene equilibrato: se il contribuente può ottenere una detrazione fiscale vantaggiosa se porta in dichiarazione dei redditi lo scontrino fiscale o la ricevuta fiscale per una spesa fatta ad esempio da un idraulico, potrebbe d’altra parte trovarsi nella situazione che lo stesso idraulico, nell’esempio previsto, possa proporre al cliente uno sconto maggiore rispetto alla detrazione che offre il Fisco.

Contrasto di interessi: la nuova versione

Nella nuova versione del ddl di delega fiscale, l’esecutivo dovrà «emanare disposizioni per l’attuazione di misure finalizzate al contrasto di interessi fra contribuenti, selettivo e con particolare riguardo alle aree maggiormente esposte al mancato rispetto dell’obbligazione tributaria, definendo attraverso i decreti legislativi le più opportune fasi applicative e le eventuali misure di copertura finanziaria». Quindi per valutarne l’operatività bisognerà aspettare la fase attuativa.

 

Sullo stesso argomento potrebbe interessarti anche:

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Normativa e Prassi, Redditi e Dichiarazioni, Tasse e Tributi, Scontrino fiscale