Scontrino elettronico dal 1° luglio 2019: tutte le categorie esentate

Tassisti, giornalai, tabaccai sono le tre categorie più importanti per le quali non vige l'obbligo dello scontrino fiscale.

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Tassisti, giornalai, tabaccai sono le tre categorie più importanti per le quali non vige l'obbligo dello scontrino fiscale.

Dal prossimo 1° luglio lo scontrino elettronico sarà obbligatorio per i commercianti che possono vantare un volume d’affari annuo pari a 400 mila euro. La recente nota del Ministero di Economia e Finanza (MEF), datata al 10 maggio scorso, ha specificato quali saranno, invece, i soggetti esentati dall’obbligo, quelli che in definitiva potranno continuare a fatturare senza emettere lo scontrino elettronico.

C’è grande attesa anche per la legge con cui il governo garantirà l’esenzione a tutti quei soggetti residenti in aree del Paese dove la copertura Internet è relativamente scarsa rispetto agli standard minimi con cui dovrebbe essere garantita la trasmissione telematica dei corrispettivi.

Anche i tassisti esentati dallo scontrino elettronico

Tassisti, giornalai, tabaccai sono le tre categorie più importanti per le quali non vige l’obbligo dello scontrino fiscale. In relazione ai tassisti, l’articolo 1, comma 1, lettera b della nota pubblicata dal MEF riporta quanto segue: “alle prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito, con qualunque mezzo esercitato, per le quali i biglietti di trasporto, compresi quelli emessi da biglietterie automatiche, assolvono la funzione di certificazione fiscale”. Nel corso delle ultime settimane, i tassisti sono tornati sotto la luce dei riflettori in seguito alla nuova stretta del governo nei confronti di Uber, la nota azienda californiana che ha rivoluzionato nel mondo (eccetto l’Italia) il trasporto automobilistico privato.

Come si legge nell’articolo 1, comma 3, l’esecutivo lascia alle categorie qui sopra citate la facoltà dello scontrino elettronico. Ecco quanto viene riportato nella nota: “I soggetti che effettuano le operazioni di cui al comma 1 possono comunque scegliere di memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente i dati dei corrispettivi giornalieri di tali operazioni”.

Esenzione parziale, invece, per gli esercenti impianti di distribuzione di carburante, come chiarisce l’articolo 2, comma 2. Per questa categoria, infatti, l’esenzione dall’obbligo è valida fino al 31 dicembre di quest’anno. Ciò significa che dovranno per forza di cose passare allo scontrino elettronico a partire dal 1° gennaio 2020.

Cosa cambia per i consumatori

Fino ad oggi siamo stati abituati a ricevere il classico scontrino cartaceo (per la verità non sempre, ma questa è un’altra storia).

A partire dal 1° luglio 2019 riceveremo invece il cosiddetto documento commerciale, che altro non è se non una ricevuta d’acquisto senza però valore fiscale. Dunque, al contrario dello scontrino, con il documento commerciale non si potranno richiedere né detrazioni né deduzioni, per le quali invece è stato pensato il documento commerciale fiscale.

Leggi anche: Scontrino elettronico: che cosa cambia dal 1° luglio 2019 per commercianti e consumatori

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