Scontrino detraibile dalla dichiarazione dei redditi. Anche Befera è contrario

Il direttore dell'Agenzia delle entrate si dichiara contrario all'introduzione del contrasto di interessi. Sempre più lontana la possibilità per i contribuenti dello scontrino detraibile dal 730

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Il direttore dell'Agenzia delle entrate si dichiara contrario all'introduzione del contrasto di interessi. Sempre più lontana la possibilità per i contribuenti dello scontrino detraibile dal 730
Sullo scontrino detraibile dal 730 anche il direttore delle Entrate si dice contrario

Scontrino detraibile dalla dichiarazione dei redditi? Anche il direttore Befera esprime tutta la sua contrarietà.

Scontrino  detraibile: il no di Befera

Ha ricevuto lo stop in sede di approvazione del ddl delega fiscale la possibilità per il contribuente di detrarre scontrino fiscale e ricevuta dal 730, il cd contrasto di interessi, come strumento di lotta all’evasione fiscale. Se già il sottogretario all’economia, Vieri Cerinai, ha avuto modo di esprime la sua contrarietà a questo strumento ( si veda il nostro articoloScontrino fiscale detraibile? I primi dubbi del Governo).

Al coro di no sullo scontrino detraibile si aggiunge la voce del direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera. E lo esprime senza mezzi termini: “Sono contrario al contrasto di interessi, la norma che consente di detrarre gli scontrini inserita nella delega fiscale. L’onesta per convenienza” – ha detto Befera – “ non la trovo corretta e la misura non porta quei vantaggi di cui tutti parlano”.

L’evasione fiscale è una sola

Affermando il suo diniego all’introduzione della possibilità dello scontrino detraibile dalla dichiarazione dei redditi, il direttore Befera, sotto i riflettori in questi ultimi giorni anche per la presentazione del software Redditest ( si veda il nostro articolo Redditest: come compilare il software del nuovo redditometro). Coglie l’occasione per parlare a 360 gradi di lotta all’evasione fiscale. Non ci sono scuse per gli evasori, e non bisogna fare distinzioni tra evasione fiscale fraudolenta e evasione fiscale per necessità, ossia coloro che non pagano “perché si trovano in difficoltà e non possono adempiere. “Io mi chiedo” – dice Befera – “ chi é che stabilisce se l’evasione fiscale é fraudolenta o di necessità? Lo decidiamo noi? Lo decide il contribuente? L’evasione é una e tutta uguale. Poi perché le tasse non vengono pagate é una cosa secondaria”.

Adempimenti fiscali da smaltire

Ma non solo accuse. Befera pone in luce anche i problemi che ad oggi affliggono i contribuenti. Da una parte i troppi adempimenti fiscali chiesti a questi: circa 108 adempimenti e 113 pagamenti l’anno, comprensivi di quelli che si fanno all’Agenzia delle Entrate, all’Inps, all’Inail, agli enti locali. Befera a tal proposito afferma che è in corso un confronto con le associazioni per uno sfoltimento di questi adempimenti.”«Quello che potrò eliminare per via amministrativa eliminerò” – dice il direttore – “ per il resto saranno necessari interventi normativi”. Qundi la palla passerà per forza di cose al Governo.

Per aiutare il contribuente Befera sottilinea che l’Agenzia da lui guidata è attualmente al lavoro per  eliminare il Cud cartaceo. Le sue parole sono eloquenti: “Sto cercando di togliere il Cud, quel pezzo di carta che il sostituto d’imposta dà al dipendente che lo porta al Caaf e poi arriva a noi. Perché – ha osservato – il Cud non ci arriva direttamente in via telematica? Bisognerebbe cambiare la norma, tutte cose che possono essere fatte ma che non sono state fatte”.

Scontrino detraibile, contrasto di interessi, come strumento di lotta all’evasione fiscale. Neanche Befera vuole questa possibilità. Sempre più difficile l’introduzione nel nostro sistema fiscale.  

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Tasse e Tributi, Scontrino fiscale