Sconto IVA agevolata sugli assorbenti bocciata dal governo: essere donna è un lusso?

Il governo boccia lo sconto IVA sugli assorbenti: resterà al 22%. Scoppiano le polemiche tra il popolo rosa del Pd.

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Il governo boccia lo sconto IVA sugli assorbenti: resterà al 22%. Scoppiano le polemiche tra il popolo rosa del Pd.

Sta suscitando molte polemiche la bocciatura da parte del governo dell’emendamento Pd che proponeva lo sconto per l’IVA sugli assorbenti (e prodotti sanitari femminili in generale) da quella ordinaria al 22 a quella agevolata al 5%. Critica la deputata Pd, Enza Bruno Bossio, che accusa il governo di aver “perso l’ennesima occasione per dimostrarsi autentici e non virtuali difensori delle pari opportunità”.

Tampon Tax: essere donne è un lusso?

“Siamo stati a un passo – chiarisce la parlamentare – da un traguardo di civiltà per le donne italiane, ovvero il taglio dell’Iva, e quindi del costo, per i prodotti di igiene femminile, che oggi vengono considerati beni di lusso”.

Quando si parla di tampon Tax si parla anche di tassa rosa perché, per ovvi motivi, a pagarne le conseguenze sono le donne.

Tra le esponenti politiche femminili che si è espressa con parole critiche c’è anche l’ex presidente della Camera e deputata Laura Boldrini: “sono indignata, la maggioranza ha votato contro. Non è un bene di lusso, per tante famiglie rappresenta un costo. Non si capisce perché un bene di prima di necessità per le donne debba essere tassato al 22%”. L’occasione per la Boldrini è ghiotta per ritirare in ballo anche l’iter dell’emendamento sul ‘revenge porn’ che portava la sua firma. Anche questo bocciato dal governo (non senza polemiche: ci fu l’occupazione dei banchi al governo).

Attacchi a Lega e M5S anche dalla segretaria metropolitana del Pd, Silvia Roggiani che ha accusato il governo di volersi atteggiare a paladino del popolo salvo poi bocciare le leggi che potrebbero mettere fine alle ingiustizie sociali, come in questo caso. Si tratta anche di una questione di parità di genere perché l’IVA sugli assorbenti andrebbe equiparata a quella dei prodotti di igiene maschile.

Infine riportiamo le dichiarazioni della segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, candidata di Europa Verde alle Elezioni Europee nella circoscrizione di Italia centrale che ha puntato il dito contro quello che viene letto come un dietrofront del Movimento 5 Stelle, che in origine aveva invece dimostrato una, seppur parziale, apertura al dialogo su questo fronte.

Evidentemente, conclude “si trattava solo di propaganda”.

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