Sconto o cessione superbonus 110%: quando c’è il concorso in violazione?

L’impresa che accorda lo sconto o il cessionario del credito sono responsabili in solido con il beneficiario in caso di concorso in violazione

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L’impresa che accorda lo sconto o il cessionario del credito sono responsabili in solido con il beneficiario in caso di concorso in violazione

Nell’ambito del sistema sanzionatorio relativo al superbonus 110% è stato chiesto all’Amministrazione finanziaria cosa si intendesse per “concorso in violazione”.

La domanda è arrivata nel corso dell’audizione parlamentare alla presenza del direttore dell’Agenzia dell’Entrate Avv. Ernesto Maria Ruffini riguardante il bonus 110% introdotto dall’art. 119 del decreto Rilancio.

Le modalità di fruizione del superbonus 110%

Per comprendere l’argomento che ci apprestiamo ad affrontare dobbiamo ricordare che il superbonus è una detrazione fiscale, nella misura del 110%, delle spese sostenute, dal 1° luglio 2020 (e per ora fino al 31 dicembre 2021) per interventi (trainanti e trainati) eseguiti su edifici residenziali (anche condominiali).

Il beneficiario, può, in luogo della detrazione fiscale, optare:

  • per lo sconto in fattura accordato dall’impresa che esegue i lavori. Quest’ultima a sua volta recupera l’importo nella forma del credito d’imposta che potrà utilizzare in compensazione oppure cedere ulteriormente a tersi (inclusi istituti di credito e finanziari)
  • per la cessione del credito a terzi, inclusa l’impresa stessa che ha eseguito gli interventi ed inclusi istituti di credito e finanziari.

Le sanzioni in caso di superbonus 110% non spettante

Cosa succede se l’Agenzia delle Entrate, dopo aver effettuato i controlli del caso e dopo che il beneficiario ha optato per lo sconto o cessione, dovesse accertare che il superbonus 110% non spettava in tutto o in parte?

A tal proposito, secondo quanto prevede l’art. 121 del decreto Rilancio

“qualora sia accertata la mancata sussistenza, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, si provvede al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti del beneficiario della detrazione stessa, maggiorata degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e della sanzione per omesso o tardivo versamento.

Nel caso di concorso nella violazione il fornitore che ha applicato lo sconto e il cessionario del credito rispondono solidalmente (con il beneficiario della detrazione):

  • della sanzione

  • della detrazione illegittimamente operata e dei relativi interessi”.

Quando si configura il concorso della violazione?

I destinatari degli esiti del controllo sono, quindi, i beneficiari della detrazione (i soggetti che sostengono le spese agevolate), ovvero anche i fornitori in solido nel caso di concorso nella violazione.

Per la configurabilità del concorso di persone, secondo quanto chiarito nel corso dell’audizione parlamentare, “valgono i criteri generali in materia sanzionatoria, per cui è richiesto l’accertamento del “contributo” di ciascun concorrente alla realizzazione della violazione, cioè la concreta capacità di favorire la violazione stessa”.

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