Dagli sconti alle agevolazioni per pensionati: gli aiuti per arrivare a fine mese

Ecco alcuni aiuti, in forma di sconti e agevolazioni pensionati, che serviranno ad aiutare questi ultimi ad arrivare a fine mese nel 2023

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Il nuovo Governo sta cercando strumenti e risorse per dare aiuto ai pensionati e permettere loro di arrivare a fine mese. Soprattutto per chi ha un assegno pensionistico mensile basso. Diverse sono gli sconti e le agevolazioni a cui i pensionati possono accedere.

Nel 2022, ad esempio, sono stati messi in campo i due bonus una tantum, ossia quello di 200 euro (del decreto Aiuti) e quello di 150 euro (decreto Aiuto ter) erogati dall’INPS rispettivamente sul cedolino pensione di luglio 2022 e novembre 2022. I due benefici però sono stati riservati solo a quei pensionati con reddito personale 2021 non superiore a 35.000 euro (bonus 200 euro) e a 20.000 (bonus 150 euro).

E nel 2023, quali altri sconti e agevolazioni si prevedono?

Alcuni sconti e agevolazioni pensionati nel 2023

Intanto, nel 2023, come ogni anno, ci sarà l’aumento pensioni in virtù della rivalutazione automatica (c.d. perequazione). Ci saranno le minime che dagli attuali 524 euro mensili arriveranno a oltre 570 euro grazie a un ulteriore incremento percentuale dell’1,5%.

Continueranno certamente a esserci sconti e agevolazioni pensionati già attualmente previste. Parliamo ad esempio di:

  • esenzioni dal ticket sanitario, che può essere totale o parziale a seconda del reddito annuale del pensionato stesso;
  • sconti su alcuni servizi, come il trasporto pubblico che in alcuni comuni italiani è reso gratis o ad un costo inferiore rispetto agli altri;
  • la cessione del quinto, ossia possibilità di ottenere un prestito a condizioni agevolate con trattenuta della rata direttamente sulla pensione.

L’esenzione sul canone RAI

Tra gli sconti e agevolazioni pensionati rientrerà nel 2023 anche l’esenzione dal pagamento del canone RAI per gli over 75. In dettaglio, c’è esenzione canone RAI per chi rispetta congiuntamente i seguenti requisiti anagrafici, reddituali e di convivenza:

  • aver compiuto 75 anni di età entro il termine per il pagamento del canone TV (attualmente il 31 gennaio e 31 luglio di ciascun anno);
  • non convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, o dal soggetto unito civilmente, titolari di un reddito proprio, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti;
  • possedere un reddito annuo che, insieme a quello del proprio coniuge (o del soggetto unito civilmente) non sia superiore a 8.000 euro.

Sconti e agevolazioni pensionati, la domanda per non pagare il canone RAI

L’esenzione canone RAI non sarà automatica, ma chi deve averla per la prima volta dovrà presentare l’apposito modello all’Agenzia delle Entrate. In dettaglio, la regola prevede che:

  • l’esenzione spetta per l’intero anno, se il compimento del 75° anno avviene entro il 31 gennaio dell’anno stesso. In questo caso la richiesta di esenzione deve essere inviata entro il 30 aprile dell’anno medesimo;
  • l’esonero spetta solo per il secondo semestre dell’anno, se il compimento del 75° anno di età avviene nel periodo 1° febbraio dell’anno – 31 luglio dell’anno stesso. In questo caso la richiesta di esenzione deve essere inviata entro il 31 luglio del medesimo anno.

La domanda di esenzione una volta inviata conserva validità anche negli anni successivi finché restano i presupposti per avere l’esenzione. Quindi, non deve presentare domanda per il 2023 chi l’aveva già presentata in passato e conserva i requisiti per avere l’agevolazione

Si tenga presente che nel rispetto delle citate condizioni, si potrà avere esenzione dalla tassa sul televisore solo laddove si possiedano TV solo nella casa in cui si vive. Se si possiedono televisori, invece, anche nella casa al mare (seconda casa) non si potrà avere il beneficio.

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