Sciopero scuola 8 gennaio 2018: a rischio la ripresa delle lezioni

Sciopero comparto scuola 8 gennaio 2018: le lezioni potrebbero essere a rischio alla riapertura della scuola.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Sciopero comparto scuola 8 gennaio 2018: le lezioni potrebbero essere a rischio alla riapertura della scuola.

Ritorno a scuola dopo le vacanze natalizie molto particolare quest’anno: per l’8 gennaio 2018, infatti, è previsto uno sciopero del comparto scuola che coinvolge personale docente e ATA la cui conferma arriva anche dal MIUR che ha pubblicato una nota  in cui raccomanda il rispetto delle normative legate agli scioperi.

Il MIUR, nella nota, ricorda che chi aderirà allo sciopero dovrà comunicarlo in anticipo.

Sciopero scuola 8 gennaio 2018: il perché della protesta

Lo sciopero dell’8 gennaio 2018 è legato ad una recente sentenza del Consiglio di Stato per la quale i docenti con il solo diploma magistrale ottenuto prima del 2001 non avrebbero dovuto essere inseriti in GAE.

La conseguenze di questa sentenza è che i moltissimi diplomati inseriti in GAE nel corso degli anni corrono il rischio di essere cancellati dalla Graduatoria ad esaurimento per essere rimandati in seconda o terza fascia, ma il problema più grande è rappresentato da coloro che, dopo essere stati immessi nella Gae sono entrati in ruolo. Ad essere colpiti maggiormente sono i docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.

Questa sentenza, quindi,  potrebbe portare ad un licenziamento di massa per oltre 5mila lavoratori e quello che si chiede con la protesta è di garantire a chi è stato immesso in ruolo il proprio posto di lavoro. Ad essere interessato dalla protesta tutto il personale ATA e docente, con contratto a tempo indeterminato e determinato, atipico e precario.

Sciopero scuola 8 gennaio 2018: lezioni a rischio?

Le lezioni, quindi, il primo giorno di riapertura della scuola dopo le vacanza natalizie potrebbero essere a rischio. Gli insegnanti e il personale della scuola, infatti, potrebbero decidere di aderire alla protesta e non presentarsi a scuola. Non si può, in ogni caso, però, dare per scontato che le scuole siano chiuse perché non c’è la certezza di quali saranno gli insegnanti che parteciperanno allo sciopero e quali, invece, lavoreranno normalmente. In caso di assenza, infatti, per non rischiare di trovare la scuola chiusa, o per non rischiare di rimanere in classe per tutto il tempo senza insegnante, si ricorda che è d’obbligo portare la giustificazione poiché frequentare la scuola è un obbligo sia che i professori siano presenti sia che decidano di scioperare.

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Argomenti: Scioperi

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