Scatta il pignoramento dei conti correnti: ecco quando

Tutti i creditori italiani che stanno attendendo la restituzione di un’obbligazione possono bloccare i conti correnti bancari per riavere il “quantum” spettante.

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Tutti i creditori italiani che stanno attendendo la restituzione di un’obbligazione possono bloccare i conti correnti bancari per riavere il “quantum” spettante.

Per tutti coloro che stanno attendendo la restituzione di un debito è in arrivo un’importante novità: un decreto legislativo all’esame del Consiglio dei ministri consente, per la prima volta, di indagare e di controllare il patrimonio del debitore in tutta Europa.

Tutti i creditori italiani che stanno attendendo la restituzione di un’obbligazione possono bloccare i conti correnti bancari per riavere il “quantum” spettante.

Ciò vale per tutti i conti bancari dei debitori ubicati su tutto il territorio comunitario e non solo più in Italia.

La fonte comunitaria è il Regolamento UE n. 655/2014, che ha istituito una procedura di sequestro conservativo sui conti bancari per facilitare il recupero transfrontaliero dei crediti in materia civile e commerciale.

Sequestro conservativo su conti bancari: cosa dice il regolamento UE n. 655/2014?

Il regolamento UE n. 655/2014 ha istituito l’ordinanza europea riguardante il sequestro conservativo su conti bancari (OESC), che può essere eseguita negli Stati comunitari.

Ciò consente di semplificare il recupero dei crediti all’interno del territorio comunitario: la finalità del Legislatore è quella di equilibrare le istanze di tutela creditizia con quelle di garanzia del diritto di difesa del debitore.

La domanda di ordinanza europea riguardante il sequestro conservativo sui conti bancari deve essere depositata utilizzando il modulo elaborato ex art. 52, paragrafo 2, e deve contenere le informazioni di cui all’articolo 8.

Sulla base delle prove fornire dal soggetto creditore nella domanda l’autorità giudiziaria decide con una procedura scritta se le ritiene insufficienti.

L’ordinanza dev’essere trasmessa con tempestività alla banca dove è tenuto il conto corrente del debitore affinché provveda al blocco dell’importo indicato.

Solo dopo la sua esecuzione avviene la notifica o la comunicazione al debitore.

Ciò ha lo scopo di prevenire eventuali atti fraudolenti del soggetto debitore.

Questa procedura si applica ai crediti transfrontalieri in materia civile e commerciale, ovvero quando il conto corrente è detenuto presso la banca di uno Stato diverso da quello in cui il creditore è domiciliato.

Il Legislatore comunitario con questa previsione normativa cerca di bilanciare istanze differenti: il diritto del debitore a tutelare i dati personali e il diritto del creditore all’effettività dell’esecuzione.

Pignoramento conti correnti: cosa è escluso?

Cosa è escluso dal pignoramento dei conti correnti? Si può usufruire del blocco dei conti in tutta l’UE, ma ci sono casi di esclusione:

  • crediti nei confronti di procedure fallimentari o simili,
  • crediti fiscali, doganali o amministrativi,
  • diritti patrimoniali derivanti da rapporti fra coniugi, testamenti e successioni,
  • non sequestrabilità degli importi necessari al sostentamento del debitore e della sua famiglia,
  • alcune categorie di conti bancari che godono di una speciale protezione.
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