Scadenze fiscali: tutti gli appuntamenti di febbraio 2020

Dalla domanda di esenzione al canone Rai al pagamento di Iva, Irpef e Inps. Tutti i più importanti appuntamenti col fisco del mese di gennaio 2020.

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Dalla domanda di esenzione al canone Rai al pagamento di Iva, Irpef e Inps. Tutti i più importanti appuntamenti col fisco del mese di gennaio 2020.

Terminata l’ondata di scadenze fiscali di gennaio 2020, ci si appresta per quelle in arrivo a febbraio. Rispetto al mese precedente, sono solo tre le date importanti da rispettare per eseguire gli adempimenti fiscali e nulla è cambiato in questo senso rispetto all’anno precedente.

Le date da segnare sul calendario sono essenzialmente tre: 17, 25 e 28 febbraio. Esse riguardano i pagamenti periodici come i versamenti Irpef, i contributi Inps e il versamento Iva. Febbraio, però, è caratterizzato in particolar modo dalla trasmissione di comunicazioni più che dal versamento di imposte, come l’invio dei dati per il rimborso spese sanitarie da inserire nel 730 precompilato o gli elenchi intrastat. Ma andiamo con ordine.

Scadenze fiscali del 17 febbraio 2020

Il primo appuntamento importante col fisco è il 16 febbraio 2020 che, però, cadendo di domenica slitta al giorno successivo, cioè il 17. Entro tale data, quindi, dovranno essere svolti i versamenti Irpef da parte dei sostituti d’imposta a titolo di acconto per i redditi da lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di gennaio. Dovranno essere versati contestualmente anche gli importi derivanti dalle addizionali regionali e comunali. Sempre relativamente al mese di gennaio 2020 dovranno essere versati all’Inps anche i contributi calcolati sulle retribuzioni imponibili previdenziali. E infine bisognerà versare l’IVA, sempre riferita al mese di gennaio, per contribuenti con liquidazione mensile.

Scadenze fiscali del 25 febbraio 2020

L’appuntamento del 25 febbraio riguarda esclusivamente gli operatori che hanno l’obbligo di trasmissione dati Intrastat. Entro tale data bisognerà comunicare all’Agenzia delle Dogane o all’Agenzia delle Entrate i dati relativi a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nel mese di gennaio nei confronti di soggetti appartenenti alla Ue.

Più precisamente bisognerà comunicare le cessioni e gli acquisti intracomunitari di beni comunitari e le prestazioni di servizi diverse da quelle oggetto di specifiche deroghe in tema di territorialità. La comunicazione va fatta solo per coloro che hanno realizzato transazioni di importi superiori a 50.000 euro a trimestre o che hanno l’obbligo di dichiarazione mensile.

Scadenze fiscali del 28 febbraio 2020

L’ultimo appuntamento con il fisco è il 28 febbraio. Questa data è particolarmente importante e interessa moltissimi soggetti che dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni che riguardano le spese sanitarie, funebri, universitarie, ecc. Insomma tutti quei dati che andranno a formare il blocco delle detrazioni fiscali utili per la redazione della dichiarazione dei redditi precompilata col modello 730 e che i contribuenti potranno visionare a partire dal mese di aprile. Entro il 28 febbraio, quindi, dovranno essere inviate all’anagrafe tributaria le informazioni riguardanti:

  • interessi passivi per contratti di mutuo;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • contratti assicurativi e ai premi assicurativi;
  • previdenza complementare;
  • spese sanitarie rimborsate;
  • spese funebri;
  • interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali;
  • interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici.

Entro il 28 febbraio, infine, bisognerà versare la seconda o terza rata della pace fiscale per chi ha aderito ai programmi di rottamazione delle cartelle esattoriali dello scorso anno. In particolare il 28 febbraio scade il termine per il versamento della terza rata del piano di definizione agevolata per chi ha aderito alla pace fiscale entro il 30 aprile 2019. Mentre chi ha aderito alla rottamazione bis entro il 31 luglio 2019, dovrà versare la seconda rata. Chi si dimentica o non adempie al pagamento perderà il diritto ai benefici previsti dalla legge.

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