Scadenze fiscali: semplificazione adempimenti possibile?

Scadenze fiscali e semplificazione: ecco cosa sarebbe veramente utile fare

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Scadenze fiscali e semplificazione: ecco cosa sarebbe veramente utile fare

La semplificazione delle scadenze fiscali è possibile o è destinata a restare una promessa elettorale? Ormai da anni a cadenza se ne parla eppure sembra che questa volta ci siano i presupposti per una misura concreta. Di recente presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze è stato aperto un tavolo di confronto con le imprese e i dottori commercialisti per tentare di stilare un nuovo calendario fiscale semplificato. Lo scopo primario è quello di evitare eccessive sovrapposizioni nelle scadenze, il che comporta spesso un rischio più alto di errori. Basti pensare al ritmo con cui i termini per i versamenti si susseguono: alle scadenze annuali (dichiarazioni dei redditi, IVA, IRAP, 770, spesometro, comunicazione IVA, etc.) bisogna aggiungere quelle trimestrali (INTRASTAT, IVA, etc.) e poi mensili (ritenute, IVA, Imposta intrattenimenti, INTRASTAT, etc.). Ci sono date particolari dell’anno, come il 16 giugno, il 22 agosto e il 16 dicembre, in cui i pagamenti da fare sono diversi e mantenere lucidità e concentrazione, anche per i professionisti del settore, non è sempre facile.

La prima cosa da fare dunque è capire come si può giungere a questa semplificazione. Il secondo step è chiedersi se questa misura possa dare frutti concreti. Il problema del sistema fiscale ad oggi, a ben vedere, non è la simultaneità delle scadenze, o almeno non è solo questo. Il fatto è che le scadenze fiscali sono troppe: pensiamo ad esempio ad adempimenti che sono l’uno la copia dell’altro. Un esempio tipico è quello della richiesta dei sostituti d’imposta di trasmettere entro il 7 marzo di ogni anno la certificazione unica (CU) che, per come è strutturata, è una vera e propria dichiarazione dei sostituti, per poi obbligare gli stessi a trasmettere, entro il 31 luglio (salve proroghe che di fatto vengono concesse puntualmente il giorno prima), il modello 770 che, anche se “semplificato”, è in sostanza un riepilogo di quanto già anticipato con la CU.

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