Scadenze fiscali 20 agosto: il Fisco torna a battere cassa

Sul sito dell’Agenzie delle Entrate l’elenco delle prossime scadenze fiscali che rischiano di creare un ingorgo post Ferragosto.

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I primi 20 giorni di agosto hanno rappresentato una pausa estiva ma da domani si riparte con le scadenze fiscali: sono più di 15 milioni i contribuenti chiamati al saldo dei pagamenti in scadenza per evitare l’applicazione di sanzioni o di corrispettivi aggiuntivi per interessi.

Sullo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate infatti risultano infatti 3 adempimenti contabili, una comunicazione obbligatoria e un totale di 258 versamenti.

 

Scadenze fiscali 20 agosto 2013: ecco chi deve pagare

Tra le scadenze fiscali più importanti del 20 agosto troviamo i versamenti di Unico 2013 (Versamenti Unico 2013, prossima scadenza il 20 agosto), l‘imposta sostitutiva del 5% per i titolari di partita iva con regime dei minimi, versamento delle ritenute d’acconto e dell’Iva (i soggetti mensili dovranno versare l’imposta dovuta per il mese di luglio mentre i trimestrali dovranno versare l’Iva dovuta per il secondo trimestre 2013). Chi è soggetto a studi di settore entro domani può versare le imposte risultanti con una maggiorazione a titolo d’interesse limitata allo 0,40%

Undici le scadenze per i contribuenti Ires: il 20 vanno in pagamento le terze o seconde rate del saldo 2012 e il primo acconto per il 2013. Termine ultimo anche per chi ha richiesto la rateizzazione dell’Irap (15 adempimenti).

Per i locatori il 20 agosto 2013 è l’ultimo giorno utile per versare, in un’unica soluzione o come prima rata, l’imposta sostitutiva sui canoni di locazione, ovvero la ‘cedolare secca’ (a saldo per il periodo d’imposta 2012 e come primo acconto per il 2013) con una maggiorazione dello 0,40% a titolo di corrispettivo per interessi.

Tra le imposte più “di nicchia” in scadenza segnaliamo la cosiddetta Robin Tax (per il settore petrolifero e dell’energia elettrica) e la tassa etica (l’addizionale del 25% delle imposte sui redditi per chi vende o produce materiale pornografico o di incitamento alla violenza).

Le società di comodo invece dovranno pagare la rata della maggiorazione del 10,5% dell’aliquota ordinarie dell’Ires.
Anche quest’anno quindi per la fine dell’estate si prospetta un ingorgo fiscale bel lontano dalle promesse di semplificazioni della riforma. E su queste scadenze certe pesa anche l’ombra dei balzelli pesanti di Imu e Tares, per i quali il Governo Letta non ha ancora espresso una posizione certa.

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