Scadenze fiscali: ogni 16 arriva la tassa Airbnb

Alle scadenze fiscali si aggiunge, il 16 di ogni mese, la tanto discussa tassa Airbnb. Facciamo chiarezza su chi è tenuto al pagamento e quanto deve versare.

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Alle scadenze fiscali si aggiunge, il 16 di ogni mese, la tanto discussa tassa Airbnb. Facciamo chiarezza su chi è tenuto al pagamento e quanto deve versare.

Nonostante le polemiche, la tassa Airbnb è pronta al debutto e si aggiunge alle scadenze fiscali (ovviamente per chi affitta per brevi periodi ad uso turistico). E, sebbene su questo punto fossero forti le rimostranze, sono le piattaforme, quindi Airbnb ma anche Booking etc., ad agire come sostituto di imposta. Entrambi i siti avevano fatto leva sull’impossibilità pratica di trattenere l’importo del 21% sulle entrate degli utenti ma l’Agenzia delle Entrate è andata avanti con la proposta fiscale contenuta nella cd manovrina e ha emanato anche il relativo codice tributo, il numero 1919, da inserire nel modello F24. Tutto pronto quindi? Quasi.

Cedolare secca Airbnb: tutto sul pagamento e i dati di chi affitta

Affinché i portali per gli affitti brevi e turistici online operino come sostituti di imposta, dopo il rilascio del codice tributo, manca un ulteriore step ovvero occorre che la piattaforma fornisca i dati fiscali dei proprietari che affittano online. Ogni anno il portale dovrà inviare all’Agenzia delle Entrate questa informazione con tutti gli importi versati agli utenti che affittano online ad uso turistico mediante il sito come intermediario. Senza questo ulteriore passaggio infatti è impossibile garantire la massima trasparenza delle entrate per ogni utente.

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