Scadenza Ici 2011: versamento saldo entro il 16 dicembre

Promemoria al versamento del saldo Ici. Si può usare il modello F24 o il bollettino postale. Tutti i codici tributo del modello f24 per il pagamento dell'Ici

di Roberto Franchini, pubblicato il
Promemoria al versamento del saldo Ici. Si può usare il modello F24 o il bollettino postale. Tutti i codici tributo del modello f24 per il pagamento dell'Ici

LA SCADENZA PER IL VERSAMENTO DEL SALDO ICI E’ IL 16 DICEMBRE 2011

Come noto l’ICI , in linea generale, viene versata in 2 rate (acconto e saldo), e in particolare per quanto riguarda l’anno 2011:

 

I rata (acconto): 50% DELL’IMPOSTA DOVUTA calcolata sulla base delle situazione reale del 2011, ma con le aliquote e le detrazioni del 2010, entro il 16 giugno 2011.

II rata (saldo): SALDO DELL’IMPOSTA DOVUTA PER IL 2011 calcolata in base alle aliquote e alle detrazioni deliberate per il 2011 (eventuale conguaglio sulla I° rata) entro il 16 dicembre 2011.

 

Non sono tenuti al versamento del saldo i contribuenti che hanno effettuato il versamento in unica soluzione entro il 16 giugno 2011, ossia coloro che in quella sede hanno già versato l’intera imposta dovuta per l’anno in corso, applicando le aliquote e le detrazioni in vigore per il 2010.

Va tuttavia tenuto presente che:

  • il Comune, in virtù della potestà regolamentare prevista dagli artt. 52 e 59, D.Lgs. n. 446/97, può consentire il versamento dell’intero importo dovuto in un’unica soluzione entro il 16.12.2011 senza applicazione di interessi;
  • la stessa possibilità, (unica soluzione a dicembre), è riconosciuta anche alle persone fisiche residenti all’estero, con applicazione degli interessi del 3%.

 

ESENZIONE ICI PER PRIMA CASA: QUALI IMMOBILI SONO ESCLUSI

Come noto, a decorrere dall’imposta dovuta per il 2008, è stata prevista l’esenzione ICI per gli immobili adibiti ad abitazione principale e le relative pertinenze (queste ultime nel limite di numero e tipologia previsto dal regolamento comunale), con esclusione di quelli:

  • appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) o A9 (castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico);
  • tenuti a disposizione in Italia dai cittadini italiani residenti all’estero;

che risultano quindi ancora assoggettati all’imposta anche se adibiti ad abitazione principale.

L’esenzione relativa all’abitazione si applica alle seguenti assimilazioni:

  • immobili assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari;
  • unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale;
  • dai soci assegnatari;
  • abitazioni concesse in uso al coniuge separato;
  • abitazioni (non locate) a disposizione degli anziani e disabili ricoverati in istituto di riposo e sanitari (previa verifica del regolamento comunale);
  • abitazioni concesse in uso gratuito ai familiari (previa verifica del regolamento comunale).

 

Fabbricati Rurali Ici – Poiché ai fini ICI le unità immobiliari rurali (iscritte o iscrivibili in Catasto) non sono considerate fabbricati, le stesse risultano escluse dall’ICI. Pertanto l’esclusione riguarda in generale tutti gli immobili per i quali ricorrono i requisiti della ruralità e quindi sia i fabbricati abitativi che le costruzioni strumentali rurali.

 

IMPONIBILE ICI: COME SI CALCOLA LA BASE IMPONIBILE

La base imponibile ICI è determinata utilizzando metodologie diverse a seconda della tipologia di fabbricato:

 

FABBRICATI

Iscritti in catasto

rendita catastale  x  1,05  x

100 se categoria A, C

50 se categoria A/10

140 se categoria B

34 se categoria C/1

50 se categoria D con rendita

TERRENI AGRICOLI

reddito dominicale rivalutato del 25%

x 75

AREE FABBRICABILI

valore venale in comune commercio al 1° gennaio del’anno di imposizione

FABBRICATI CAT. “D”

PRIVI DI RENDITA CATASTALE POSSEDUTI DA IMPRESE

 

Valore contabile

(costo di acquisto – al lordo degli ammortamenti – maggiorato delle spese incrementative iscritte in bilancio)

x specifici COEFFICIENTI

fissati con Decreto Ministeriale

FABBRICATI NON ISCRITTI IN CATASTO,

DIVERSI DAI PRECEDENTI

Rendita “Proposta”

 

Si evidenzia che, in generale, la rendita catastale rilevante ai fini ICI è quella risultante al primo gennaio 2011; eventuali variazioni della stessa verificatesi successivamente a tale data avranno effetto per il calcolo dell’ICI dovuta per l’anno successivo.

Come precisato dal Ministero delle Finanze, per i fabbricati di categoria “D” posseduti da imprese, la base imponibile ICI si determina sulla base della rendita catastale a partire dall’anno successivo a quello di attribuzione della stessa (o di annotazione della rendita proposta nel Catasto). Pertanto se la rendita catastale è attribuita nel 2011, il valore su cui calcolare l’ICI 2011 rimane quello contabile, solo dal 2012 l’imposta sarà dovuta sulla base della rendita catastale.

L’attribuzione della rendita catastale impone sempre di determinare l’ICI utilizzando il valore catastale ancorché la stessa non sia “aggiornata” per effetto di lavori effettuati sull’immobile. Tale principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione nella recente sentenza 12.5.2010, n. 11435 in base alla quale l’ICI per un fabbricato cat. ”D”, di proprietà di un’impresa, dotato di rendita catastale non può essere determinata sul “valore contabile” anche nel caso in cui tale rendita non sia aggiornata.

 

Ici leasing: cosa prevede la legge? – Per gli immobili categoria “D” in leasing, non forniti di rendita catastale, il locatario assume la veste di soggetto passivo ai fini ICI a decorrere dall’1.1 dell’anno successivo a quello nel corso del quale si è verificata la consegna dell’immobile. A tal fine la società di leasing deve comunicare al locatario i dati contabili necessari per la corretta determinazione dell’imposta.


Acquisto o cessione dell’immobile nel corso del 2011 – Se un contribuente acquista o cede un immobile in corso d’anno, l’imposta va ragguagliata ai mesi di possesso, tenendo conto che il mese nel quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero.

 

Decesso del proprietario dell’immobile nel corso del 2011 – Nel caso di decesso del proprietario dell’immobile nel corso del 2011, l’ICI va imputata:

  • al de cuius fino alla data del decesso;
  • agli eredi dalla data del decesso fino al 31.12.2011, considerando comunque la regola del “possesso protratto per almeno 15 giorni”.


VERSAMENTO ICI: F24 o BOLLETTINO POSTALE

Il pagamento dell’Ici a favore di tutti i Comuni può essere effettuato attraverso:

  1. a.      il modello F24, eventualmente utilizzando in compensazione altri crediti erariali e contributivi e tenendo presente che i soggetti titolari di partita IVA devono utilizzare il canale telematico. Codice Ic f24: utilizzando il modello F24 i codici tributo da indicare sono i seguenti:
  • 3901 Ici per l’abitazione principale
  • 3902 Ici per i terreni agricoli
  • 3903 Ici per le aree fabbricabili
  • 3904 Ici per gli altri fabbricati

 

  1. b.      l’apposito bollettino di Conto Corrente Postale utilizzabile per i versamenti:
  • a favore del Comune che provvede direttamente alla riscossione dell’ICI e che si avvale dei servizi accessori al conto corrente postale;
  • a favore dell’Agente della Riscossione competente in relazione all’ubicazione del Comune, con versamento diretto o tramite conto corrente postale;
  • a favore del soggetto cui il Comune ha affidato la riscossione del tributo.

 

Si rammenta inoltre che:

  • se gli immobili sono posseduti da più soggetti, ogni singolo comproprietario è tenuto al versamento dell’imposta per la propria parte;
  • i soggetti che detengono più immobili:

–          ubicati nello stesso Comune, devono effettuare un unico versamento;

–          ubicati in Comuni diversi, devono effettuare più versamenti separati, uno per ogni Comune di ubicazione degli immobili.

 

VARIAZIONE ICI: FATTORI CHE INCIDONO SULLA QUANTIFICAZIONE DELL’IMPOSTA

Si ricorda che sulla quantificazione dell’imposta dovuta incidono le seguenti variazioni:

Modificazioni relative all’immobile:

  • nuovi accatastamenti;
  • frazionamenti;
  • ristrutturazioni e demolizioni;
  • inagibilità;
  • fusioni o comunque altre variazioni che riguardino i fabbricati;
  • variazioni di coltura che riguardino i terreni agricoli;
  • variazioni di classificazione nel Piano Regolatore Generale del Comune dell’area edificabile nonché il relativo valore.

Modificazioni relative alla titolarità:

  • cessioni o acquisizioni di immobili;
  • cessazioni o costituzioni di diritti di usufrutto;
  • uso o abitazione;
  • ottenimento in concessione o in diritto di superficie di un terreno;
  • sottoscrizione di un contratto di leasing immobiliare.

 

PER CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI SUL VERSAMENTO ICI, VI SUGGERIAMO LA LETTURA DELLA NOSTRA GUIDA. NEL DETTAGLIO:

Ici 2011 Guida al Pagamento: introduzione all’imposta comunale sugli immobili

Ici regolamenti comunali: l’art 59 legge 446 97

Calcolo Ici: come si determina la base imponibile dell’Ici

Aliquote Ici 2011: come avviene il calcolo delle aliquote

Ici esenzioni: i casi in cui l’Ici non è dovuta

Versamento Ici: scadenza e modi di pagamento

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Argomenti: Tasse e Tributi