Scade il 31 marzo la domanda di pensione per Ape Sociale

Entro il 31 marzo va presentata domanda di pensione per il riconoscimento dei requisiti per Ape Sociale. Chi può lasciare il lavoro a 63 anni.

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Entro il 31 marzo va presentata domanda di pensione per il riconoscimento dei requisiti per Ape Sociale. Chi può lasciare il lavoro a 63 anni.

Resta poco tempo ancora per prenotare la pensione di Ape Sociale 2022. Scade infatti il 31 marzo 2022 il termine per la presentazione della domanda con requisiti speciali per chi ha raggiunto i 63 anni di età.

L’istanza è volta ad ottenere il riconoscimento dei requisiti per l’accesso ad Ape Sociale nel 2022. Non si tratta di una vera e propria domanda di pensione, che viceversa potrà essere erogata solo dopo aver maturato i requisiti necessari.

Ape Sociale, come funziona

Come noto, l’Ape Sociale non è proprio un trattamento di pensione. E’ un sussidio economico, erogato dall’Inps sulla base dei contributi versati dal lavoratore e che viene corrisposto fino al raggiungimento dell’età pensionabile.

L’anticipo pensionistico è rivolto a taluni lavoratori e lavoratrici che si trovano in condizioni di svantaggio sociale. Quindi ne possono fruire solo persone fragili o coinvolte in situazioni di fragilità familiare. Oltre a coloro che sono stati impegnati in attività usuranti specificatamente individuate dalla legge. Ape Sociale è concessa al raggiungimento di tre requisiti essenziali:

  1. 63 anni di età,
  2. 30 anni di anzianità contributiva (36 per i lavoratori gravosi),
  3. una delle seguenti condizioni di disagio sociale:
  • essere in stato di disoccupazione;
  • assistere da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità:
  • essere riconosciuto invalido dalle commissioni di invalidità civile almeno al 74%;
  • svolgere alla data della domanda di Ape sociale da almeno 6 anni in via continuativa una o più delle attività gravose previste dalla legge (in questo caso servono 36 anni di contributi).

Presentazione della richiesta e verifiche

Esistono tre archi temporali (finestre) di verifica dei requisiti: dal 1 gennaio al 31 marzo (istanza tempestiva), dal 1 aprile al 15 luglio e dal 16 luglio al 30 novembre (istanza tardiva).

Perciò chi presenta per primo la domanda di Ape Sociale, cioè entro il 31 marzo, avrà più possibilità di vedersi riconoscere la pensione subito. Una volta espletate le pratiche di verifica, l’ente di previdenza comunica:

  • il riconoscimento delle condizioni indicando la prima decorrenza utile se è sufficiente la copertura finanziaria rispetto al monitoraggio,
  • il riconoscimento delle condizioni con differimento dell’Ape in caso di insufficiente copertura finanziaria. In questa ipotesi solo dopo il monitoraggio verrà comunicata la data utile,
  • il rigetto della domanda se non sussistono i requisiti.
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