Sanzioni corrispettivi telematici: novità in arrivo con la Legge di bilancio 2021

Si prevede un’unica sanzione per l’omessa/infedele memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi telematici

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Il disegno di legge di bilancio 2021, approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 novembre 2020, contiene tra l’altro una modifica al regime sanzionatorio previsto per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi telematici.

La misura qui in commento, ovviamente, dovrà trovare conferma della definitiva approvazione della manovra di bilancio del prossimo periodo ‘imposta che approderà in Gazzetta Ufficiale da qui a fine anno.

Le finalità delle novità sulle sanzioni corrispettivi telematici

Come si evince dalla relazione illustrativa al citato disegno di legge, la finalità delle modifiche è principalmente quella di

“rendere il quadro di riferimento delle sanzioni più coerente con l’evoluzione delle procedure e degli strumenti tecnologici utilizzati per l’effettuazione della memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, adempimento che si affianca, comportandone la quasi totale sostituzione, alla precedente modalità di certificazione fiscale realizzata mediante lo scontrino o la ricevuta fiscale nell’ottica della digitalizzazione di tale processo”.

Sistema sanzionatorio corrispettivi telematici: le novità dal 2021

Nel dettaglio, le modifiche:

  1. fissano nell’ultimazione dell’operazione il termine per la memorizzazione elettronica dei dati dei relativi corrispettivi e la consegna, a richiesta del cliente, dei documenti che attestano l’operazione stessa (documento commerciale e fattura);
  2. stabiliscono una sanzione del 90% dell’imposta, qualora i dati dei corrispettivi dell’operazione non siano regolarmente memorizzati o trasmessi. Rientrano nelle ipotesi suscettibili ad essere sanzionate,
    • l’omessa, tardiva e/o infedele memorizzazione
    • l’omessa, tardiva e/o infedele trasmissione
  3. dispongono una sanzione attenuata ed in misura fissa per la violazione consistente nella sola omessa o tardiva ovvero infedele (con dati incompleti o non veritieri) trasmissione, quando la stessa non incide sulla liquidazione del tributo.

Con riferimento al punto 2), dunque, la mancata o tardiva memorizzazione, nonché la memorizzazione di dati incompleti o non veritieri (“infedele”) saranno violazioni sanzionate nella medesima misura, ferma restando l’applicazione di un’unica sanzione pur a fronte di violazioni inerenti i diversi momenti (memorizzazione e trasmissione) dell’adempimento.

La sanzione, pertanto, si applicherà una sola volta, qualora, ad esempio, la trasmissione tardiva od omessa di un corrispettivo faccia seguito alla sua infedele memorizzazione.

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