Sanità: nuovi fondi personale e farmaci innovativi dal 2017

Sanità, la manovra per il 2017 , prevede nuove risorse in legge di Bilancio, si continuerà a lavorare per fondi personale e farmaci innovativi.

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Sanità, la manovra per il 2017 , prevede nuove risorse in legge di Bilancio, si continuerà a lavorare per fondi personale e farmaci innovativi.

Sanità, la manovra per il 2017 , prevede nuove risorse in legge di Bilancio. Il Ministero continuerà a lavorare per fondi personale e farmaci innovativi. A dirlo il Ministro Lorenzin alla Camera, sulla questione del finanziamento alla sanità per il 2017. Al centro della questione gli stanziamenti programmati dall’intesa Stato Regione a febbraio scorso. Lo stanziamento era previsto di circa 113 miliardi. Due miliardi in più rispetto al 2016.

Sanità: stanziamenti previsti

E’ proprio su questa cifra che si sta concretizzando il ripensamento del Governo che, al momento, non intende anticipare gli stanziamenti rimandando la decisione al momento del varo della legge di Bilancio.
Tra gli addetti, anche per questo, si sta facendo strada l’ipotesi che, al massimo, per il 2017 si riuscirà ad ottenere non più di un miliardo rispetto all’anno in corso e quindi un fondo di 112 miliardi.

Il ministro Lorenzin ha ribadito che: “nonostante la crisi economica, il livello di finanziamento ha sempre mantenuto un andamento tendenzialmente crescente su base annua, siamo partiti nel 2013 da un livello di finanziamento pari a 107 miliardi di euro per arrivare al 2016 a 111 miliardi di euro. Questi sono i dati di fatto ad oggi, a breve si aprirà, come è noto, la sessione di bilancio e come Ministro della salute ritengo doveroso continuare a lavorare per obiettivi, come è stato fatto negli ultimi due anni”.

Sanità: introduzioni di nuovi farmaci innovativi

Ha continuato con ribadire l’importanza di nuovi farmaci: “Per il 2017 le priorità devono essere le politiche del personale sanitario e garantire la dispensazione dei farmaci innovativi in particolare di quelli oncologici di nuova generazione con risorse adeguate e certe”.

Sanità: chiarimenti sui LEA

Sull’aumento dei ticket con l’ingresso dei nuovi Lea, il ministro Lorenzin, ha risposto nel seguente modo: “l’aggiornamento dei nuovi livelli essenziali di assistenza è finalmente realtà dopo quindici anni, il nuovo nomenclatore delle protesi dopo diciassette anni, il nuovo piano nazionale vaccini si appresta ad essere approvato definitivamente insieme ai LEA”.

“In riferimento al tema dei presunti nuovi ticket che secondo alcune ricostruzioni strumentali deriverebbero da aggiornamento dei LEA, chi ha fatto queste affermazioni non ha compreso il contenuto della relazione tecnica positivamente verificata dalla Ragioneria generale dello Stato che accompagna per legge lo schema di DPCM dei nuovi LEA. Infatti con i nuovi LEA non vengono introdotti nuovi ticket né viene innovata la normativa vigente che regola le compartecipazioni”.

Sanità: introduzione di nuove prestazioni sanitarie

Continua chiarendo l’importanza dei LEA, e l’introduzione di prestazioni sanitarie attualmente escluse e che quindi il cittadino deve pagare di tasca propria. Si pensi ad un malato di tumore che può finalmente accedere con totali oneri a carico del Servizio sanitario nazionale alle nuove prestazioni di radioterapia inserite nel nuovo nomenclatore. Cominciare dall’adroterapia, oggi garantita solo a pochissimi pazienti residenti in Lombardia ed Emilia Romagna, dietro pagamento del ticket.

Gli altri pazienti sono costretti a pagare 26.500 euro per un ciclo di adroterapia o per una coppia di poter usufruire gratuitamente di un percorso di procreazione medicalmente assistita o poter effettuare un test genetico per diagnosticare precocemente una malattia ereditaria. Tutto questo è nel provvedimento di aggiornamento dei LEA.

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