Sanità negata: sempre più italiani rinunciano alle cure per i costi troppo alti

Sono in aumento gli italiani che rinunciano a curarsi perchè non possono permetterselo, la sanità negata continua a dilagare.

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Sono in aumento gli italiani che rinunciano a curarsi perchè non possono permetterselo, la sanità negata continua a dilagare.

Secondo una ricerca del Censis e di Rbm Salute, sarebbero in crescita gli italiani che rinunciano i rinviano le cure perchè i prezzi sono troppo alti. Nel 2012 erano 9 milioni e oggi sfiorano gli 11milioni gli italiani che evitano le cure per non spendere troppo. La ricerca punta a mettere in evidenza che sempre più spesso la sanità privata prevarica quella pubblica e questo non può che significare “meno salute” per chi versa in difficoltà economiche. Sanità negata, quindi, un universo che “non accenna a prosciugarsi e anzi tende a dilatarsi, di fronte ad una nuova geografia della sanità fatta anche di alte barriere e nuovi confini nell’accesso al pubblico e obbligo di fatto di comprare prestazioni sanitarie.

Ampia è ormai l’area sociale che semplicemente non riesce a finanziarsi le prestazioni di cui avrebbe bisogno” Sarebbe necessaria, secondo Marco Vecchietti, amministratore delegato di Rbm Assicurazione Salute, una nuova riforma della sanità integrativa e proprio per questo viene lanciato un appello al ministro Lorenzin “Può essere di grande utilità l’avvio da parte del ministero di un dialogo diretto con chi oggi è protagonista di questo settore attraverso un tavolo tecnico o un gruppo di lavoro che metta insieme compagnie di assicurazione e fondi sanitari (che, peraltro, nel 60% dei casi dei affidano la copertura dei rischi e l’erogazione delle proprie prestazioni sanitarie proprio al settore assicurativo) per rilevare – anche a partire dagli studi presentati in questi ultimi anni – le specificità e le dimensioni economiche di questo settore e favorire la costruzione di un secondo pilastro sanitario più equo, effettivo ed universalistico”.

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