Sanità: cure fuori regione, solo per interventi di alta complessità

Sanità, stretta delle Regioni sulle prestazioni nel privato, cure fuori regione possibili solo per interventi di alta complessità. Accordo sulla Mobilità sanitaria interregionale.

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Sanità, stretta delle Regioni sulle prestazioni nel privato, cure fuori regione possibili solo per interventi di alta complessità. Accordo sulla Mobilità sanitaria interregionale.

Sanità, le Regioni hanno concordato una riduzione del 50% sull’incremento registrato dai saldi della mobilità sanitaria per le prestazioni fuori regione nel settore privato. Esclusa dalla stretta “l’alta complessità”, così come definita dalla legge di Stabilità. Gli abbattimenti vengono operati sia sugli aumenti 2014, sia sugli aumenti 2015. Per il 2016 verrà proposto entro ottobre uno schema di riferimento.

Sanità, cure fuori regione sempre più difficili

Come programmato si è raggiungo l’accordo sulla mobilità sanitaria interregionale. Al termine di una riunione, la Conferenza dei presidenti ha dato il via libera all’accordo sulla mobilità sanitaria interregionale per gli anni pregressi fino a tutto il 2015. La mobilità interregionale verso il settore privato accreditato, salvaguardando però gli interventi ad alta complessità.

L’accordo pone le basi anche per un successivo accordo sulla mobilità 2016 ed è finalizzato alla costruzione dell’intesa Stato-Regioni sulla mobilità sanitaria prevista dal Patto per la Salute.

Sanità: accordo mobilità sanitaria interregionale

Il movimento totale della mobilità sanitaria interregionale vale nel 2015 4,1 miliardi, in lieve crescita quindi rispetto ai 4 miliardi del 2014 e soprattutto rispetto ai 3,9 miliardi del 2013.

n andamento, “in molti casi non compatibile con le esigenze di certezza dei bilanci regionali”. È quanto si legge nella bozza di “Proposta di accordo per la regolazione dei flussi finanziari connessi alla mobilità degli assistiti tra le Regioni per gli anni 2014-2015”, approvata il 29 settembre 2016 dai Presidenti.

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha spiegato: “è un accordo di solidarietà, i malati che vengono da fuori Regione, vengono con patologie complesse, quindi noi non ci guadagniamo come qualcuno pensa. Non si dica che le Regioni guadagnano o speculano curando i cittadini di altre Regioni”.

Sanità: Diritti del malato

Un malato ha bisogno di molteplici cure non solo con i trattamenti terapeutici di vitale importanza, ma anche esigenze di tipo sociale ed economico, ed è per questo che l’ordinamento prevede tutele giuridiche e benefici economici che consentono al malato e alla sua famiglia di continuare a vivere dignitosamente, nonostante la malattia e le terapie.

I diritti del malato nella Sanità devono essere sempre tutelati. 

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