Sale la disoccupazione in Italia, persi 600 mila posti di lavoro rispetto al periodo pre Coronavirus

Nonostante l’occupazione in Italia sia salita al 8,8% e da febbraio a oggi sono stati persi circa 600 mila posti di lavoro, vi è da segnalare una piccola nota positiva.

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Naspi

Sempre più crisi per l’Italia o, per meglio dire, per l’occupazione italiana. Anche se nell’ultimo mese la situazione sembrerebbe leggermente migliore, L’Istat registra un forte aumento della disoccupazione rispetto al periodo pre-coronavirus.

Ce lo aspettavamo, ma a quantificare il fenomeno della disoccupazione in Italia ci ha pensato ISTAT, attraverso la pubblicazione di un recente report, secondo il quale, ad oggi, vi sarebbero circa 600 mila disoccupati in più rispetto ai primi giorni di febbraio, quando, sostanzialmente, l’emergenza sanitaria non era ancora entrata nella fase acuta.

In particolare, l’Istat rivela che “Da febbraio 2020 il livello dell’occupazione è sceso di circa 600 mila unità e le persone in cerca di lavoro sono diminuite di 160 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di oltre 700 mila unità”.  A giugno, prosegue l’ISTAT, il tasso di disoccupazione in Italia risale all’8,8%”.

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I dati di giugno

Nonostante l’occupazione sia risalita al 8,8% e da febbraio a oggi sono stati persi circa 600 mila posti di lavoro, vi è da segnalare una piccola nota positiva: a giugno, rispetto al mese di maggio 2020, la diminuzione dell’occupazione prosegue a ritmo meno sostenuto e, allo stesso tempo, cresce il numero di persone in cerca di lavoro, a fronte di un calo dell’inattività. Continua anche il recupero del numero di ore lavorate pro capite.

In sostanza, a breve potremmo assistere (finalmente) ad un augurato cambio di trend.

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