Saldo Tasi inquilini 2016: quando è dovuto il pagamento

In quali Comuni il saldo della Tasi spetta anche agli inquilini?

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In quali Comuni il saldo della Tasi spetta anche agli inquilini?

Il saldo Tasi di dicembre potrebbe essere dovuto anche dagli inquilini che, per l’ultima volta visto che dal prossimo anno saranno applicate le novità contenute nella Legge di Stabilità 2016, dovranno controllare le delibere comunali per determinare se il pagamento spetta e in che percentuale.   Il peso della Tasi, infatti, da qualche anno grava sia sul proprietario che sull’utilizzatore, anche se la parte spettante all’inquilino è in percentuale molto contenuta.   Spetterà il pagamento della Tasi anche all’inquilino soltanto in quei Comuni in cui le delibere hanno previsto il pagamento della Tasi anche sulle seconde case poichè molti sindaci hanno preferito mantenere sulle seconde abitazioni soltanto l’IMU facendo pagare la Tasi soltanto sulle abitazioni principali che non pagano l’IMU (il cui peso, è bene specificarlo, ricade interamente sul proprietario).

  La normativa Tasi prevede che per gli immobili in affitto su cui si paga la Tasi dal 70 al 90% del tributo graverà sulle tasche del proprietario e una percentuale dal 10 al 30% sull’inquilino. A stabilire la percentuale lo stesso Comune, laddove non sia specificata la percentuale spettante all’utilizzatore, allora, tacitamente, questa sarà pari al 10%. Il Comune non potrà pretendere il pagamento della Tasi dell’inquilino dal proprietario, poichè non esiste, in termini di legge, solidarietà al pagamento del tributo tra proprietario e occupante.   La Tasi sarà, comunque, dovuta soltanto per le detenzioni dell’immobile superiori a 6 mesi nell’arco dell’anno, in caso di affitto per un numero di mesi inferiori a 6, il pagamento della Tasi resta interamente a carico del proprietario.

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