Saldo Imu più pesante per chi possiede una seconda casa

Sarà una batosta il saldo Imu di dicembre per i possessori di seconde case, specie nei Comuni con più di 100mila abitanti. L'allarme dell'Anci

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Sarà una batosta il saldo Imu di dicembre per i possessori di seconde case, specie nei Comuni con più di 100mila abitanti. L'allarme dell'Anci
Saldo Imu pesante per i possessori di seconde case in comuni con più di 100 mila abitanti

Saldo Imu del prossimo 17 dicembre sarà una vera e propria stangata per i contribuenti, soprattutto per i possessori di seconde case nei comuni con più di 100mila abitanti. A chiarirlo l’Anci, sulla base di dati ufficiali forniti dall’Ifel.

Saldo Imu del 17 dicembre 2012

Si avvicina la scadenza del 17 dicembre 2012 quando tutti i contribuenti possessori di immobili saranno chiamati al versamento del saldo Imu 2012. Se i comuni stanno decidendo o qualcuno lo ha già deciso l’aliquota Imu da applicare, i primi conti in tasca li fa l’Anci, l’Associaizione naizonale comuni italiani, basandosi sui dati forniti dall’Ifel, l’Istituto per la finanza e l’economia locale. E non emergono buone nuove per i contribuenti.

Saldo Imu alto nei Comuni con più di 100 mila abitanti

Basandosi su una rilevazione condotta dall’Istituto per la finanza e l’economia locale (Ifel), l’Anci prevede una vera e propria batosta soprattutto sui proprietari di immobili diversi dalla prima abitazione nei Comuni con più di 100mila abitanti. Questo perché le amministrazioni comunali hanno deciso di applicare l’aliquota Imu all’1, 037 per cento, quando quella massima è stata fissata all’1,06%. Scelta questa di incrementare l’aliquota Imu, dettata dai tagli imposti dallo Stato da cui derivano entrate insufficienti.

Saldo Imu pesante? L’Anci non ci sta

“Rispetto agli acconti versati a luglio”- spiega una nota Anci-  “ il saldo Imu di dicembre sarà estremamente pesante per una moltitudine di cittadini e il loro sforzo non porterà giovamento alle casse dei Comuni che continueranno a lamentare considerevoli ammanchi rispetto agli anni precedenti”. La stessa Associazione poi punta il dito contro i dati pubblicati sull’Imu e sull’Ici da parte del Ministero dell’economia e delle finanze, affermando di voler sostenere i comuni nella scelta di voler far ricorso al Tar per contestare i cambiamenti nel calcolo dell’Ici 2010 dei singoli comuni, “senza che sia intervenuta alcuna innovazione nei documenti contabili di base”. Proprio l’errata quantificazione dei valori presunti di gettito Imu sta gettando nel panico molte amministrazioni comunali che si sono vistei attribuire un gettito stimato molto lontano dalla realtà e una inevitabile decurtazione del fondo di riequilibrio. Sulla base di ciò, l’Anci, l’Associazioni guidata da Delrio, afferma di aver deciso di sostenere gli stessi comuni che intendono fare ricorso contro il Mef proprio per i valori Imu. La decisione è stata presa dal comitato direttivo dell’associazione riunitosi a Firenze il 16 novembre scorso, ma è stata resa nota ieri.

 

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Argomenti: Tasse e Tributi