Saldo Imu in scadenza. I consigli per non sbagliare il calcolo

Il 17 dicembre prossimo scade il termine per il versamento del saldo Imu. Occhio ad alcuni passaggi fondamentali che possono far cadere in errore il contribuente

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Il 17 dicembre prossimo scade il termine per il versamento del saldo Imu. Occhio ad alcuni passaggi fondamentali che possono far cadere in errore il contribuente

Saldo Imu in scadenza. Occhio alla quota statale e a quella comunale, alla nozione di abitazione principale e pertinenze e all’individuazione della rendita catastale.

Manca meno di una settimana esatta alla scadenza del versamento del saldo Imu, lunedì 17 dicembre 2012 e, complice la crisi, per molti contribuenti risulta difficile pagare, così come calcolare con esattezza l’importo Imu che deve essere versato. Ecco alcuni pratici consigli da seguire per il pagamento del saldo Imu.

Saldo Imu: quota statale e quota erariale

In primo luogo sono due gli aspetti principali che devono essere tenuti in considerazione quando si deve calcolare l’importo del saldo Imu. Da una parte occorre individuare correttamente l’aliquota locale che si applica al caso concreto e dall’altra dividere l’imposta tra quota comunale e quota statale per tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale e dai fabbricati rurali strumentali.

 Il consiglio in entrambi i casi è valutare con attenzione le delibere Imu approvate dai singoli comuni visto che anche la quota comunale dell’Imu può variare secondo le decisioni adottate proprio a livello  locale, mentre quella erariale resta fissa allo 0,38%. Ci sono dei casi infatti in cui tutta l’Imu va versata per intero al Comune, senza quota statale. E’ il caso dell’Imu per l’abitazione principale e relative pertinenze, fattispecie di assimilazione all’abitazione principale eventualmente deliberate dal comune, immobili degli Iacp ( Istituto Autonomo Case Popolari) , immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, immobili in proprietà dei comuni ubicati sul loro territorio, fabbricati rurali a uso strumentale.

Imu rendita catastale

Un passaggio fondamentale che deve essere fatto quando si calcola la base imponibile per il versamento del saldo Imu è l’individuazione della rendita catastale. Ebbene, per non incappare in errori, il contribuente deve individuare tale rendita nel rogito d’acquisto, nei vecchi bollettini Ici o direttamente sul sito dell’Agenzia del Territorio ove servono i dati catastali se non si è registrati.

Saldo Imu: occhio all’abitazione principale e alle pertinenze

Se la scadenza del 17 dicembre 2012 riguarda il saldo Imu e quindi l’imposta dovuta per il 2012 sull’abitazione principale e le relative pertinenze, al netto dell’acconto Imu, occorre fare attenzione anche al concetto stesso di abitazione principale, che il più delle volte è causa di errori in sede di calcolo Imu. L’abitazione principale è la casa dove il proprietario e la sua famiglia dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Se i coniugi risiedono in case diverse ma nello stesso comune, solo una di queste può godere delle agevolazioni Imu. Quindi occhio all’abitazione principale.  Per pertinenze dell’abitazione principale, è utile ricordarlo, si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuno delle categorie indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

 

Sullo stesso argomento potrebbe interessarti:

Saldo Imu 2012.Tutto sul calcolo e il versamento con il mod F24

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Tasse e Tributi