Saldo e stralcio: via libera per i giornalisti

I debiti fiscali e i contributi pregressi possono essere sanati anche dai giornalisti tramite saldo e stralcio.

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I debiti fiscali e i contributi pregressi possono essere sanati anche dai giornalisti tramite saldo e stralcio.

I debiti fiscali e i contributi pregressi possono essere sanati anche dai giornalisti tramite saldo e stralcio.

Cosa prevede il saldo e stralcio?

La Legge n. 145/2018 ha introdotto il “Saldo e stralcio” delle cartelle.

Essa consiste in una riduzione dei debiti dei contribuenti, che si trovino in difficoltà economiche, nei confronti dello stato.

L’agevolazione riguarda solo le persone fisiche e alcune tipologie di debiti riferiti a carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 in particolare, omessi versamenti dovuti in autoliquidazione, in base alle dichiarazioni annuali, e quelli derivanti dai contributi previdenziali dovuti dagli iscritti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

La cosa importante, come chiarisce la stessa Agenzia Delle Entrate, è che: «Per i carichi derivanti dall’omesso versamento dei contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali, l’applicabilità al saldo e stralcio è subordinata all’approvazione di un’apposita delibera che ciascuna Cassa dovrà pubblicare, sul proprio sito internet istituzionale, entro il 16 settembre 2019, dandone altresì comunicazione, entro la stessa data, all’Agente della riscossione mediante posta elettronica certificata».

Approvata la delibera dell’INPGI

L’INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani) ha da poco reso noto che è stata approvata la delibera n. 10 del Comitato Amministratore della Gestione Separata con la quale l’Istituto aderisce alle misure di “estinzione agevolata dei debiti contributivi, cosiddetto “Saldo e Stralcio”, come previsto dall’art.1, comma 185-198, della L. 145/2018.

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