Saldo e stralcio cartelle esattoriali: ecco le istruzioni per capire se rientriamo nel condono

Sono oggetto di annullamento i singoli carichi di importo fino a 5.000 euro, tenendo conto del capitale, degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e delle sanzioni

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Cartella esattoriale in mano,  il contribuente può verificare se rientra o meno nel saldo e stralcio delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro. L’importo di 5.000 euro non deve essere verificato rispetto al totale della cartella, ma bisogna prendere in considerazione il singolo carico. E’ sul singolo carico che va fatta la verifica dell’importo a debito.

La verifica della singola cartella

Cartella in mano, il contribuente può verificare se rientra o meno nello stralcio delle cartelle esattoriali.

La norma dispone che lo stralcio si applica ai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

Cosa si intende per carichi affidati fino al 31 dicembre 2010? 

Ebbene, nella circolare n° 11/E di venerdì scorso, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che l’espressione “carichi affidati” deve essere intesa quale “carichi trasmessi” ossia usciti dalla disponibilità dell’Ente creditore. Per carichi iscritti a ruolo la data di consegna è determinata ai sensi dell’art. 4 del D.M. n. 321 del 1999.

Dunque,

  • per i ruoli trasmessi all’ex Equitalia fra il giorno 1 ed il giorno 15 del mese, la consegna al concessionario si intende effettuata il giorno 25 dello stesso mese;
  • per i ruoli trasmessi ad Equitalia fra il giorno 16 e l’ultimo giorno del mese, la consegna al concessionario si intende effettuata il giorno 10 del mese successivo.

Difatti, rientrano nell’ambito applicativo nell’ambito applicativo dell’art. 4 del D.L. Sostegni, anche i ruoli telematici la cui consegna formale si intende effettuata il 10 gennaio 2011. Nel presupposto che gli stessi sono stati effettivamente trasmessi all’Agente della riscossione entro il 31 dicembre 2010. Ossia anche nel periodo compreso tra il 16 e il 31 dicembre 2010, in base a quanto stabilito dal citato D.

M. n. 321 del 1999.

Dalla cartella è possibile verificare la data di trasmissione dei singoli carichi all’Ex Equitalia.

Come verificare gli importi?

Sono oggetto di annullamento i singoli carichi indicati nella cartella esattoriale di importo fino a 5.000 euro. Dunque, ai fini dello stralcio delle cartelle esattoriali, non bisogna considerare l’importo totale della cartelle ma il singolo carico in essa indicato. L’importo deve essere verificato tenendo conto del capitale, degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e delle sanzioni. Sono esclusi dal computo gli aggi di riscossione, gli interessi di mora e le eventuali spese di procedura.

Quindi vi possono essere carichi che rientrano nello stralcio delle cartelle esattoriali e carichi che non vi rientrano. Ci possono essere carichi che sulla cartelle possono risultare di importo superiore a 5.000 euro ma in realtà potrebbero rientrare nello stralcio. Questo perchè magari nel corso del tempo abbiamo fatto dei versamenti a deconto (anche tramite rottamazione-ter e saldo e stralcio) che hanno fatto scendere l’importo a debito fino alla soglia di 5.000 euro.

Ad ogni modo, tramite un apposito servizio gratuito è possibile verificare la propria situazione debitoria aggiornata.

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