Saldi estivi 2017: consigli per gli acquisti dalle associazioni consumatori

Saldi: il 38% delle famiglie acquisterà a saldo, per un giro di affari complessivo di circa 1,1 mld.

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Saldi: il 38% delle famiglie acquisterà a saldo, per un giro di affari complessivo di circa 1,1 mld.

Prendono il via il 1 luglio i saldi estivi. Un appuntamento importante per i cittadini, oggi più che mai attenti a risparmiare per salvaguardare i bilanci familiari.

Secondo le nostre previsioni, quest’anno la stagione degli sconti estivi segnerà un timido accenno di ripresa, dopo il vero e proprio stallo registrato nei due anni precedenti.

Come ogni anno l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato tendenze e propensione all’acquisto dei cittadini. Dai primi dati raccolti si prevede che 9,4 milioni di famiglie sono propense ad acquistare a saldo (circa il 38% del totale delle famiglie italiane), spendendo mediamente 121 Euro a famiglia.

Il giro d’affari complessivo segnerà quota 1,1 miliardi di Euro, dopo che, nel 2016, si era attestata a 951,2 milioni di Euro.

Le famiglie che approfitteranno della stagione estiva dei saldi aumentano del 14,6%.

Questo perché, molti cittadini, hanno rimandato a questo periodo dell’anno i propri acquisti, decidendo, alla luce di una capacità di acquisto ancora fortemente compromessa dalla crisi, di approfittare di sconti e promozioni per acquistare capi ed articoli di cui hanno bisogno, a cui hanno rinunciato nel corso dell’anno.

 

Per coloro che si apprestano ad acquistare a saldo, ecco i nostri consueti consigli per evitare di incorrere in truffe ed offerte poco trasparenti:

 

Lo sconto c’è davvero? Prima dell’avvio dei saldi verificate il prezzo dei prodotti che volete acquistare e, se possibile, fotografate la cifra con il cellulare. In questo modo si avrà una prova certa del prezzo di partenza e sarà quindi possibile valutare la reale applicazione e convenienza dello sconto.

Alla caccia del prezzo migliore. Non fermatevi mai al primo negozio, ma confrontare i prezzi applicati in diversi punti vendita.

In ogni caso diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce e di negozi che applicano sconti eccessivi, pari o superiori al 60% (un buon prezzo a saldo dovrebbe aggirarsi attorno al 40% di sconto).

Occhio al cartellino. Controllate accuratamente il cartellino, su cui devono essere obbligatoriamente riportati, in modo leggibile, sia il vecchio prezzo che quello nuovo, oltre alla percentuale dello sconto;

Metodo di pagamento. A partire da giugno 2014 i commercianti hanno l’obbligo di accettare pagamento con carte di credito o bancomat tramite POS per cifre superiori a 30 Euro.

Fine stagione. I prodotti a saldo devono essere sì di fine stagione, ma dell’anno in corso e non delle stagioni degli anni passati! I prodotti di risulta o di magazzino devono essere venduti separatamente da quelli in saldo.

Conservate lo scontrino! Anche se il cambio del prodotto non è obbligatorio ma a discrezione del negoziante, conservare lo scontrino quale prova di acquisto. Lo scontrino è infatti essenziale in caso di merce fallata o non conforme, poiché vincola il commerciante alle norme di legge relative alla garanzia di sostituzione o al rimborso della somma pagata.

Posso provarlo? I commercianti non sono obbligati a far provare i capi di abbigliamento, tuttavia il nostro consiglio è di diffidare dei negozi in cui non sia appunto possibile provare tali capi.

SOS Truffe. Per problemi o “bufale” rivolgersi ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad un’Associazione di consumatori.

 

Ufficio Stampa

Federconsumatori Nazionale

Via Palestro, 11

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