Salame piccante ritirato dai supermercati perché conteneva salmonella

Salame piccante ritirato dal mercato perché conteneva Salmonella spp: ecco i lotti ritirati dal Ministero della Salute.

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Salame piccante ritirato dal mercato perché conteneva Salmonella spp: ecco i lotti ritirati dal Ministero della Salute.

Il salame piccante, prodotto dal Salumificio Del Nera srl in provincia di Perugia, è stato ritirato dal mercato perché conteneva salmonella.

Il lotto nel mirino è quello prodotto in data 18/08/2017 e il marchio di identificazione dello stabilimento è il codice IT Q1920/L con scadenza al 18 aprile 2018.

Il peso dell’insaccato è di 350 gr. Il prodotto non deve essere consumato, se acquistato è da riportare al punto vendita per la sostituzione o il rimborso.

L’avviso di “allerta salute” è stato pubblicato sul portale del Ministero della Salute, ieri 5 ottobre, il motivo del ritiro è rischio microbiologico.

Nel lotto del salame sopraindicato è stata riscontrata la presenza di salmonella spp, ricordiamo che la salmonella spp ha diversi effetti sulla salute dell’uomo, è causa di due patologie infettive:

  • la febbre tifoide;
  • paratifoide le salmonellosi minori.

L’infezione da salmonella è trasmessa per via oro-fecale attraverso l’ingestione di cibi o bevande contaminate. Il periodo di incubazione è molto breve, i sintomi della malattia infatti possono manifestarsi anche solo dopo 12 ore dall’ingestione del batterio.

I sintomi interessano il tratto gastrointestinale e sono rappresentati da:

  • dolore addominale
  • nausea
  • vomito, febbre e diarrea (feci di un forte color verde scuro)
  • malessere generale.

Tale patologia ha generalmente decorso breve e termina con la guarigione, ma non è da sottovalutare in soggetti più a rischio come bambini e anziani.

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