Ryanair: le sanzioni non bastano e disservizi continuano

Ryanair: i continui disservizi dimostrano che le sanzioni non bastano a rendere più efficiente la compagnia. Qualche indicazione per i viaggiatori.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Ryanair: i continui disservizi dimostrano che le sanzioni non bastano a rendere più efficiente la compagnia. Qualche indicazione per i viaggiatori.

Nei mesi scorsi Ryanair è stata giustamente e pesantemente sanzionata dall’Antitrust in seguito alle maxi cancellazioni del 2017 e a causa della diffusione di informazioni fuorvianti ai clienti su rimborsi, sanzioni pecuniarie e riprotezione in caso di disservizi. Tuttavia l’intervento dell’Authority non sembra aver reso più efficiente il servizio, almeno stando alle numerosissime segnalazioni di cancellazioni e ritardi che stiamo ricevendo dagli utenti.

E’ inaccettabile che il primo vettore in Italia per i voli lowcost continui ad irretire i consumatori con prezzi fin troppo appetibili senza essere però in grado di assicurare con continuità un servizio efficiente e partenze certe e puntuali, creando enormi disagi ai clienti. Prima del prezzo basso a tutti i costi è indispensabile dare priorità alla qualità del servizio nonché alla trasparenza in merito a quanto l’azienda è effettivamente in grado di garantire alle tariffe praticate. Se Ryanair non è in grado di farlo modifichi la propria politica di marketing, consentendo così una reale concorrenza e possibilità di scelta ai cittadini!

Allo scopo di informare coloro i quali subiscano un disservizio da parte della compagnia aerea, ricordiamo che in base alla normativa vigente il viaggiatore ha diritto a:

  • Scelta tra la restituzione del prezzo pieno del biglietto e l’imbarco su un volo alternativo verso il punto di destinazione, il prima possibile o in una data a scelta del passeggero, compatibilmente con la disponibilità dei posti;
  • Erogazione di cibo e bevande in quantità commisurata all’attesa;
  • Sistemazione in albergo (qualora siano necessari uno o più pernottamenti o qualora sia necessario un ulteriore soggiorno oltre a quello previsto dal passeggero) e trasporto dall’aeroporto alla struttura;
  • Due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica a titolo gratuito; .
  • Compensazione pecuniaria (l’ammontare varia in base alla tratta: 250,00 € a passeggero per le tratte inferiori o pari a 1500 km, 400,00 € a passeggero per le tratte intracomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le altre tratte aeree comprese fra 1500 km e 3500 km e 600,00 € a passeggero per tutte le altre tratte) in caso di cancellazione del volo comunicata nei quindici giorni antecedenti alla partenza senza adeguata riprotezione. La compensazione – che diminuisce di 50 € se il vettore riesce ad offrire un volo alternativo entro determinati termini – non è dovuta se il disservizio dipende da una causa di forza maggiore, ma il vettore deve dimostrare di avere preso tutte le misure necessarie per evitare il danno o di essere stato impossibilitato ad adottare tali provvedimenti.

La normativa vigente lascia impregiudicati i diritti del passeggero ad un risarcimento supplementare, da cui viene detratto l’indennizzo concesso: teoricamente, quindi, è possibile chiedere anche il rimborso delle eventuali maggiori spese sostenute, purché documentabili, che vengono coperte dalla compensazione pecuniaria e, nel caso in cui siano superiori all’indennizzo riconosciuto, viene restituita la differenza.

Ricordiamo che l’assistenza in aeroporto l’eventuale pernottamento in albergo possono essere offerti solo dopo due ore di ritardo alla partenza per le tratte inferiori o pari a 1500 km, dopo tre ore per le tratte intracomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le altre tratte aeree comprese fra 1500 km e 3500 km, dopo quattro ore per tutte le altre tratte. Oltre le cinque ore di ritardo il vettore operativo è tenuto a rimborsare il prezzo del biglietto e, se è il caso, a fornire un volo di ritorno al punto di partenza il prima possibile.

Infine, una sentenza della Corte di Giustizia europea ha stabilito che le compagnie aeree devono corrispondere la compensazione pecuniaria in caso di ritardo all’arrivo pari o superiore a tre ore. Per i ritardi inferiori a quattro ore l’indennizzo erogato corrisponde al 50% della somma dovuta. L’indennizzo non è dovuto in caso di forza maggiore.

Ufficio Stampa

Federconsumatori Nazionale

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Argomenti: Diritto amministrativo