Rumori molesti vicini di casa: cosa rischia chi disturba?

Vicino che fa rumore in condominio e disturba il dirimpettaio rischia di dover risarcire i danni: che cosa si rischia e chiarimenti sul danno non patrimoniale.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Vicino che fa rumore in condominio e disturba il dirimpettaio rischia di dover risarcire i danni: che cosa si rischia e chiarimenti sul danno non patrimoniale.

Rumori molesti provenienti dai vicini di casa. Quante volte chi vive in condominio si sarà ritrovato a combattere con vicini chiassosi? Che cosa rischia chi fa rumore in condominio? Scopriamolo.

Danno non patrimoniale

Chi fa rumore in condominio e infastidisce i vicini rischia il risarcimento del danno non patrimoniale che non va dimostrato. A chiarire questo aspetto è stata la Cassazione con la sentenza n. 1606/2017 in cui afferma che un vicino rumoroso deve risarcire il danneggiato e quest’ultimo non deve neppure dimostrare di aver subito un danno. In sostanza se il vicino di condominio fa troppo rumore, tanto da disturbare gli altri condomini, può scattare il danno non patrimoniale senza prova della concreta esistenza dei danni stessi. Diverso è il discorso per il danno biologico, che riguarda l’integrità fisica e la salute, in questo caso va sempre comprovato.

Il vicino rumoroso può rischiare di dover pagare il danno non patrimoniale ogni volta che il rumore supera la normale tollerabilità. Quest’ultima può essere provata con le testimonianze dei vicini o chiamando in causa un perito tecnico. Bisogna cioè attestare che il rumore è talmente molesto che di notte è impossibile dormire e questo va fatto basandosi sull’orario e la dislocazione dell’edificio, ossia percepire la reale intollerabilità in base a dove è collocato un immobile.

Cosa rischia in particolare chi fa rumore e disturba il vicino? Sicuramente il risarcimento del danno in via civile, in cui il soggetto molestato può fare causa per ottenere l’indennizzo. Il soggetto può essere anche un proprietario di un immobile o un inquilino. In questo caso il danno richiesto è patrimoniale a cui potrebbe aggiungersi il danno non patrimoniale da immissioni illecite, che potrebbe essere risarcito anche in assenza di danno biologico documentato. Se il rumore è talmente insopportabile da precludere la normale vivibilità del vicino e la salute psicofisica ne è compromessa , questo può richiedere il danno biologico, che però va dimostrato con certificato medico. Un ultimo caso è quello che riguarda il disturbo del riposo delle persone, ovvero se il rumore molesto da fastidio a tutto il condomino o una buona parte. In questo caso il rischio è l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 309 euro. Ovviamente se l’atteggiamento non è abituale si può ottenere l’archiviazione del procedimento e non si applicano pene.

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Argomenti: Diritto amministrativo, Reati e condanne

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