Ruffini: serve una nuova riforma fiscale degna di nota

Nel sistema tributario nazionale italiano l’ultima riforma risale a 51 anni fa, adesso c’è un’importante occasione che non possiamo perdere.

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Nel sistema tributario nazionale italiano l’ultima riforma risale a 51 anni fa, adesso c’è un’importante occasione che non possiamo perdere.

Nel sistema tributario nazionale italiano l’ultima riforma risale a 51 anni fa, adesso c’è un’importante occasione che non possiamo perdere. Questo è quanto dichiarato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nel corso di un recente webinair promosso dall’Unione nazionale giovani dottori commercialisti (Ungdcec).

Ruffini auspica che il Governo possa finalmente realizzare una riforma fiscale degna di nota, soprattutto a seguito della crisi economia, attualmente in atto, nata dall’emergenza sanitaria del Coronavirus e delle relative politiche di contenimento adottate dal nostro Paese.

Un’occasione unica, insomma, da non farsi scappare, soprattutto se si considera che questa volta il governo ha un’arma in più: le risorse del recovery fund.

Riforma Irpef

All’Agenzia delle Entrate, dice Ruffini, “non compete far l’elaborazione delle norme, ma è suo dovere fornire tutti i dati e le possibili soluzioni”, la scelta deve essere “rimessa a Parlamento e governo”.

Ad ogni modo, per Ruffini è necessario eliminare il vecchio istituto dell’acconto e saldo, per approdare verso un modello di pagamento delle tasse più snello e veloce.

In questi giorni si è tanto parlato del meccanismo del Cash Flow Tax, un modello impositivo che segue il principio di cassa e che potrà essere applicato a tutte le partite iva di piccola dimensione.

Il fisco sarà in grado di precompilare le dichiarazioni annuali Irpef delle partite Iva, calcolando mese per mese o trimestralmente quanto deve incassare o restituire.

Il culmine di questo sistema è quello che vede un prelievo diretto e ricorrente (ovviamente se autorizzato) dal conto corrente del contribuente.

Il sistema dei prelievi mensili sostituirebbe quello dei saldi e acconti che creano spesso problemi di liquidità.

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