Rottamazione-ter e scadenza del 10 dicembre: pagamenti con compensazione crediti P.A.

Per pagare le rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio entro il prossimo 10 dicembre, i contribuenti potranno utilizzare i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

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Per pagare le rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio entro il prossimo 10 dicembre, i contribuenti potranno utilizzare i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Entro il prossimo 10 dicembre provvederò a pagare le rate 2020 della rottamazione-ter come da indicazioni del D.L. Rilancio e dell’Agenzia delle entrate riscossione.

 

Da qui, vorrei sapere se i pagamenti da effettuare alla suddetta scadenza, possono essere effettuati compensando i crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni per beni ceduti o servizi prestati in loro favore e per i quali ancora non ho ricevuto alcun pagamento.

Rottamazione-ter e saldo e stralcio: la scadenza del 10 dicembre

Il D.L. n. 129/2020, non è intervenuto sui termini di scadenza della “rottamazione-ter” e del ” saldo e stralcio” già oggetto di modifica normativa con il D.L. n. 34/2020 (D.L. Rilancio).

 

In pratica, rimane ferma la scadenza del 10 dicembre 2020, data entro la quale:

 

  • i contribuenti in regola con il pagamento delle rate scadute nell’anno 2019,
  • possono effettuare i pagamenti delle rate in scadenza nel 2020 senza perdere i benefici delle misure agevolative.

 

E’ lecito chiedersi se è possibile effettuare i pagamenti della rottamazione-ter con compensazione dei crediti P.A.

Rottamazione-ter e pagamento al 10 dicembre: si alla compensazione con i crediti P.A.

È possibile effettuare il pagamento al 10 dicembre delle rate della rottamazione-ter,  utilizzando i crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica amministrazione. Difatti è ammessa il pagamento della rottamazione-ter per compensazione con i crediti P.A.

 

Il credito da compensare deve essere certo, liquido ed esigibile.

 

Da qui, per procedere alla compensazione, è necessario che l’Amministrazione che non ha ancora pagato i beni o i servizi ricevuti certifichi il credito. Per richiedere la certificazione è a disposizione la piattaforma informatica M.E.F. all’indirizzo: http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml.

 

La compensazione può essere effettuata tra crediti certificati verso lo Stato, Regioni e province autonome, enti locali, enti del Servizio sanitario nazionale con carichi:

  • inclusi in cartelle di pagamento e avvisi (avvisi di accertamento esecutivi dell’Agenzia delle entrate – AVE e avvisi di addebito dell’INPS – AVA), notificati entro il 30 settembre 2013;
  •  in piani di Definizione agevolata di cui all’art. 3 del D.L. n. 119/2018 (c.d. “rottamazione-ter”);
  •  in piani di cui all’Art. 1, commi 184 -198, della Legge n.145 del 30 dicembre 2018 (c.d. “Saldo e stralcio” ).

 

Inoltre, per l’anno 2020, è ammessa la compensazione per il pagamento, totale o parziale, di carichi inclusi in cartelle e avvisi (avvisi di accertamento esecutivi dell’Agenzia delle entrate – AVE e avvisi di addebito dell’INPS – AVA), affidati all’Agente della riscossione entro il 31 ottobre 2019.

 

Verificata la certificazione, l’Agenzia delle entrate-Riscossione verifica la sua conformità della certificazione per poi procedere alla compensazione con conseguente rilascio dell’attestazione di pagamento.

 

La compensazione può essere anche parziale.

 

Dunque è ammessa la compensazione oltre alle normali modalità di pagamento.

La scadenza del 10 dicembre è tassativa

Come riportato sul sito dell’Agente della riscossione:

“la scadenza del 10 dicembre 2020 non ammette alcun ritardo. Quindi è necessario fare attenzione, perché il pagamento delle rate della ”Rottamazione-ter” e/o del ”Saldo e stralcio”, effettuato dopo il 10 dicembre 2020, sarà acquisito a titolo di acconto sull’intero debito e il contribuente perderà i benefici delle misure agevolative”.

La scadenza del 10 dicembre è senza tolleranza.

 

Per il pagamento entro questo termine “ultimo” di scadenza, non sono previsti i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n.119/2018.

 

Difatti, anche con un solo giorno di ritardo, si decade dalla rottamazione o dal saldo e stralcio e non sarà possibile richiedere una nuova agevolazione sulle stesse somme.

 

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