Con il mini condono sarà pioggia di multe

La rottamazione multe potrebbe essere un’arma a doppio taglio per i cittadini. Il comune per compensare quelle annullate ne farà altre

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Trovare una multa sul parabrezza della propria auto per divieto di sosta è sempre una cosa spiacevole. Riceve una notifica nella cassetta postale per aver superato il limite di velocità nell’attraversare una strada comunale, provinciale o statale lo è altrettanto.

E adesso i comuni potrebbero intensificare le attività di controllo sulle violazioni del codice della strada. E ciò anche per alimentare le proprie casse comunali che potrebbero essere messe a dura prova con la nuova edizione della sanatoria cartelle ed in cui rientra anche la rottamazione multe.

Un qualcosa su cui i sindaci delle città non sono stati per nulla interpellati. Anche se, secondo indiscrezioni, potrebbe arrivare qualche emendamento alla finanziaria con cui si potrebbe decidere di dare ai sindaci l’ultima parola sulla sanatoria multe. Quindi, lasciare al comune a discrezionalità di decidere se permettere ai cittadini di aderire alla rottamazione contravvenzioni stradali.

Certo è che davvero le casse comunali potrebbero uscirne con le ossa rotte.

E a pagarne le spese saranno sempre e solo i cittadini.

Rottamazione multe, lo stralcio automatico

Previste due operazioni dalla manovra. In primis, il testo della legge di bilancio 2023, prevede la cancellazione automatica, alla data del 31 gennaio 2023, per i debiti iscritti a ruolo di importo fino a 1.000 euro per carichi affidati all’Agenzia Entrate Riscossione (o altro ente di riscossione) dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.

Dunque, la cancellazione automatiche di quelle multe già non riscosse dai comuni e per le quali, ai fini del loro recupero, i sindaci hanno dato incarico all’agente di riscossione.

C’è poi la quarta edizione della rottamazione debiti. Parliamo della possibilità di accedere ad una definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, pagando solo l’imposta o la tassa contestata.

Azzerati, invece, sanzione ed interessi.

A differenza dello stralcio, la rottamazione non sarà automatica ma il cittadino dovrà presentare domanda. Stando al testo attuale della manovra, tale richiesta andrà fatta entro il 30 aprile 2023.

Agevolazioni anche sul pagamento del dovuto che potrà essere fatto in unica soluzione o a rate (massimo 18 da chiudersi in 5 anni). Trovi qui tutte le scadenze della rottamazione quater.

Ribadiamo che la manovra di bilancio 2023 adesso in esame parlamentare. Dunque, Camera e Senato potrebbero apportare modifiche rispetto a quanto scritto adesso. Quindi, per avere la versione definitiva della sanatoria e quindi, anche della rottamazione multe, bisognerà aspettare che la manovra diventi definitiva e che approdi in Gazzetta Ufficiale per la sua entrata in vigore.

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