Rottamazione, la rata del 31 ottobre, si può pagare il 7 dicembre?

Rottamazione, oggi 31 ottobre, scade la rata, la posso pagare più tardi e inserire il debito nella Rottamazione ter della Pace fiscale?

di Angelina Tortora, pubblicato il
Rottamazione

Rottamazione: Buongiorno, un’ informazione: avendo pagato le prime 2 rate rottamazione bis c è possibilità di pagare 3 rata oltre il 31 ottobre?
Potrebbe rientrare nella nuova pace fiscale, e se si quando verra attuta? Grazie.

Rottamazione ter

Potranno aderire alla pace fiscale anche i contribuenti che avevano aderito alle precedenti definizioni agevolate, ma che non sono riusciti a pagare le rate e quindi decaduti dall’agevolazione.

Potranno rientrare nella Rottamazione ter:

  • i contribuenti che non hanno pagato le rate della rottamazione in corso. In questo caso, i contribuenti dovranno effettuare i pagamenti delle rate scadute a luglio, settembre ed ottobre entro il 7 dicembre 2018;
  • i contribuenti con cartelle ammesse alla prima definizione agevolata con Dl 193/2016, che non hanno concluso il pagamento delle rate;
  • i contribuenti che, dopo aver aderito alla rottamazione prevista dal DL 148/2017, non hanno provveduto al pagamento di tutte le rate scadute entro il 31 dicembre 2016 di vecchi piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016.

Rientrano nella rottamazione ter, anche i contribuenti con debiti risultanti da carichi affidati all’agente della riscossione rientranti nei procedimenti instaurati a seguito di istanza presentata dai debitori (legge 27 gennaio 2012, n. 3).

Rientrano nella rottamazione ter, anche i contribuenti con debiti risultanti da carichi affidati all’agente della riscossione rientranti nei procedimenti instaurati a seguito di istanza presentata dai debitori (legge 27 gennaio 2012, n. 3).

Rottamazione ter: i debiti esclusi

I debiti che restano esclusi della rottamazione ter sono:

  • risorse proprie tradizionali previste dall’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, e l’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione;
  • le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;
  • i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  • le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

I vantaggi della nuova rottamazione ter, sono: la possibilità di dividere il debito in 10 rate spalmato in 5 anni, inoltre, in caso di rateizzazione, l’importo degli interessi dovuti su ciascuna delle rate sarà pari allo 0,3%, a fronte della misura ordinaria pari al 4,5% .

 

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Argomenti: Quesiti rottamazione cartelle esattoriali, News Fisco, Rottamazione cartelle esattoriali