'Rottamazione cartelle, la terza rata a novembre, chi non riesce a pagarla cosa succede? -

Rottamazione cartelle, la terza rata a novembre, chi non riesce a pagarla cosa succede?

Rottamazione cartelle, difficoltà nel pagare la terza rata al 30 novembre, è possibile un ulteriore slittamento?

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Rottamazione cartelle esattoriali 2018

Rottamazione cartelle, la terza rata con scadenza 30 novembre si avvicina e sono molte i lettori che ci chiedono come fare a superare questa scadenza, vista la crisi e le difficoltà continue. La vecchia rottamazione ha escluso molti contribuenti e la bis non sembra essere migliore: aiuta chi non ha pagato la 1° e la 2° rata, ma mette tre rate insieme; include i ruoli da gennaio a settembre 2017 e chi non ha potuto aderire alla prima, resta fuori nella seconda. Inoltre la rigidità sulle date di scadenze mette in difficoltà i contribuenti.

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In quest’articolo esaminiamo il caso di un nostro lettore che ha regolarmente pagato le prime due rate, e trova difficoltà nella terza, se perde la definizione agevolata, è colpa dei pagamenti che non arrivano dall’Ente Regionale, un vero paradosso.

Salve, la società che rappresento ha regolarmente pagato le date di luglio e settembre previste per la rottamazione. E’ in attesa dall’Ente Regione della liquidazione di risorse che le consentirebbero di pagare la rata del 30 novembre, ma non c’è certezza che questo avvenga nei termini necessari, potrebbe sforare nel mese di dicembre.
In questo caso cosa avverrebbe? Perderebbe il beneficio su tutto l’ammontare del rateizzo, o in proporzione solo sulla quota residua?
Poiché nel complesso sono previste opportunità di sanatoria per chi non è riuscito a fare fronte ai primi ratei, è possibile che venga disposto un nuovo decreto per dare sostegno anche a chi dovesse non osservare strettamente la nuova scadenza (per esempio 30 giorni di dilazione, anche in considerazione che le scadenze fissate per i singoli versamenti sono strettamente ravvicinate)?
Si terrà conto che la rottamazione spesso porta a risanare oneri fiscali disattesi nel periodo della gravissima crisi che ha portato allo stremo le imprese, e che a costo di sacrifici senza limiti sono riuscite a sopravvivere garantendo tenuta e occupazione (la mia impresa, benchè di modeste dimensioni, versa annualmente oltre 5000 giornate contributive)? Nell’attesa, grazie e saluti.

Rottamazione cartelle il pagamento in ritardo

Nel caso in cui il pagamento sia mancante, insufficiente o tardivo, ecco cosa succede:

  • la Definizione agevolata non produce effetti e l’Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, dovrà riprendere le procedure di riscossione;
  • non è possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata;
  • possono essere ripresi i pagamenti delle rateizzazioni in corso alla data di presentazione della domanda di Definizione agevolata e in regola con i precedenti pagamenti.
    In tal caso, l’Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà gli importi e le nuove scadenze del debito residuo, secondo un piano di pagamento con lo stesso numero di rate ancora non versate di quello originario.

Per ora il termine del 30 novembre resta fisso e vincolante, non ci sono aperture in questo senso.

Sono state chieste modifiche al collegamento modifiche al collegato fiscale legge di Bilancio 2018, attualmente non ci sono variante.

Consiglio per pagamenti in ritardo o versati con un importo inferiore, di contattare direttamente l’Agenzia delle Entrate Riscossione, per un eventuale possibilità di accordo, anche se minima.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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