Rottamazione cartelle esattoriali 2018, debito eccessivo, cosa fare?

Rottamazione cartelle esattoriali 2018, quando il debito è eccessivo cosa fare e a chi rivolgersi | La Redazione risponde.

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Rottamazione cartelle esattoriali

Rottamazione cartelle esattoriali 2018 e debito eccessivo, il quesito di un nostro lettore:

Salve, quando il debito è eccessivo come si può fare oppure a chi rivolgersi? 

Con la rottamazione delle cartelle, i contribuenti hanno l’opportunità di estinguere il loro debito con l’Agente della riscossione. Va comunque valutato attentamente per quali cartelle presentare la domanda di rottamazione.

Facciamo un breve riepilogo sulle cartelle che conviene rottamare:

  • cartelle in cui la somma dovuta per sanzioni è molto alta.
    In questo caso il risparmio è elevato;
  • cartelle molto vecchie, per le quali sono maturati molti interessi di mora, con notevole riduzione del debito;
  • cartelle per cui l’Agente della riscossione ha notificato un preavviso di fermo o di iscrizione ipotecaria. Infatti, dal momento di presentazione della domanda di rottamazione, non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi sui veicoli o nuove ipoteche sugli immobili;
  • cartelle per le quali si teme di subire in tempi brevi un pignoramento. Anche in questo caso, la domanda di rottamazione blocca le nuove azioni esecutive.

Ritornando al quesito del nostro lettore, non c’è un vincolo ad importi elevati, la cosa importante è che dopo aver aderito alla rottamazione si sia in grado di poter pagare le 5 rate, altrimenti poi la definizione agevolata viene meno.

E’ possibile effettuare la domanda in vari modi.

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Per aderire alla Definizione agevolata puoi presentare la domanda di adesione compilando, entro il 15 maggio 2018, l’apposito form online sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Oppure può inviare la domanda utilizzando la casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento, inviando il Modello DA 2000/17 e allegando la copia del documento di identità. Oppure presso gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione, consegnando il Modello DA 2000/17  debitamente compilato e firmato. E’ possibile anche rivolgersi ai caf o professionisti abilitati.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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